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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 20 Luglio 2018

Malasanità, la politica si difende ma la Procura indaga per omicidio, interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d’ufficio

di GIOVANNI MINICOZZI

L’ennesimo tragico caso di malasanita’ molisana ha stimolato politici, movimenti e associazioni le quali, finalmente ,hanno rotto il silenzio per denunciare l’inefficienza del sistema .L’ex governatore Michele Iorio ha chiesto al Ministro Giulia Grillo di cercare i responsabili all’interno del suo Ministero e del tavolo tecnico nazionale perché -ha detto Iorio- ” sono loro che hanno imposto un piano sanitario ,avvallato da Paolo Frattura, non idoneo per le patologie tempo-dipendenti a causa della chiusura di neurochirurgia all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Di fronte alle tragedie le responsabilità non possono ricadere sugli operatori che spesso lavorano sotto organico e in condizioni difficili” – ha concluso Michele Iorio. Anche il Presidente nazionale del Codacons Carlo Rienzi ha preso posizione giudicando “tardivo e ipocrita l’intervento degli ispettori che non riporterà in vita l’uomo deceduto pochi giorni fa . Ho chiesto al Ministro della salute di prevenire i casi di malasanita’ con controlli preventivi nei nosocomi di tutta Italia” ha aggiunto Rienzi. Imbarazzante la dichiarazione di Paolo Frattura : “non sono più il commissario ad acta del Molise, il mio incarico è scaduto con la nomina del nuovo governatore della Regione -ha detto Frattura. Voglio però ricordare , ha aggiunto, che il piano sanitario è stato approvato con Legge dello Stato e prevede chiaramente la riorganizzazione della rete di neurochirurgia e non mi sembra di aver letto, in quella occasione, considerazioni da parte del Ministro Giulia Grillo la quale sedeva in Parlamento”. A dire il vero però Frattura tutt’ora risulta essere il commissario ad acta per la sanità e di certo non può lavarsi le mani su questa drammatica vicenda. Immediata la replica del M5s : “e’ stato proprio Frattura con il Partito Democratico a fare approvare con Legge dello Stato il piano sanitario fallimentare che non garantisce i livelli essenziali di assistenza, -ha denunciato Andrea Greco. Quanto alle accuse rivolte al Ministro Grillo -ha concluso- vorrei ricordare a Frattura che Giulia Grillo e tutti i parlamentari del m5s votarino contro quella legge”. L’unione sindacale di base dal canto suo ha inviato una nota durissima:” ancora una volta la politica molisana ha fatto flop e a pagare con la morte è stato un giovane padre di famiglia,-ha dichiarato il segretario Sergio Calce .Fa rabbia il fatto che continuano a verificarsi morti assurde dovute a errori e a inefficienza ” -ha concluso Calce. Il Presidente della Regione Donato Toma,ha ricordato di non essere stato ancora nominato commissario ad acta ed ha chiesto la revisione necessaria del decreto Balduzzi. Sicuramente una modifica da realizzare con urgenza, aggiungiamo noi, ma Donato Toma da Presidente ha i pieni poteri per realizzare con tempestività un servizio di elisoccorso e per potenziare la rete di emergenza. Insomma, il papà di Larino deceduto per inefficienza e disorganizzazione, forse ha risvegliato le coscienze di coloro che gestiscono il potere, ma c’è da chiedersi: costoro Dove erano mentre si smantellava la sanita’ molisana? Intanto la Procura di Latino ha aperto un fascicolo sulla morte del quarantasettenne per ora contro ignoti. Omicidio, interruzione di pubblico servizio e omissioni in atti di ufficio le ipotesi di reato sulle quali sta lavorando il Pm Fabio Papa. . C’è attesa infine anche per le decisioni degli ispettori ministeriali inviati a Termoli dal ministro Giulia Grillo. L’augurio è che non sia qualche malcapitato operatore sanitario a pagare per un sistema inefficiente e disorganizzato per volontà di chi lo ha programmato maldestrmente con il solo obiettivo di ridurre i costi.

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