Un boato nel cuore della notte in via Corsica a Termoli. Erano da poco passate le 3 quando una banda di malviventi, almeno tre, incappucciati, hanno assaltato il bancomat della Banca di Credito Cooperativo. La tecnica è sempre la stessa, quella cosiddetta della marmotta, con l’esplosivo infilato nella fessura dove si prelevano i soldi. Un’operazione veloce, di pochi secondi e subito il botto, e i soldi pronti da arraffare, con la cassa di erogazione delle banconote sventrate dall’esplosione. La banda è fuggita a bordo di un’Audi di grossa cilindrata. Tutto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della banca e i filmati ora sono al vaglio della polizia. Sul posto gli agenti del commissariato di Termoli per i primi rilievi. Stando a una prima stima, il bottino è di 40mila euro. Nel giro di due settimane è il secondo colpo alla Bcc. A Petacciato il 4 luglio con la stessa tecnica nell’istituto di viale Pietravalle erano stati presi 6mila euro. Un fenomeno, quello degli assalti con esplosivo ai bancomat, che negli ultimi anni ha avuto una significativa recrudescenza, per il rischio minimo rispetto all’obiettivo, che invece viene quasi sempre centrato. Insomma il cosiddetto massimo risultato con il minimo sforzo. Un modus operandi preferito di gran lunga alla classica rapina in banca, di cui ormai non si sente quasi più parlare, con la Puglia che in Italia detiene il primato per assalti al Bancomat. Ed è proprio da lì, che secondo gli inquirenti arrivano le bande che prendono di mira i bancomat del Basso Molise.

 

 

 

 

 

 

 

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