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sabato, Maggio 18, 2024

Fino a San Giovanni Rotondo per una Tac, morte cerebrale per un 47enne, sindaco Puchetti: “Asrem ingiustificabile”. A Larino intanto si prega per Michele

AperturaFino a San Giovanni Rotondo per una Tac, morte cerebrale per un 47enne, sindaco Puchetti: "Asrem ingiustificabile". A Larino intanto si prega per Michele

Un malore improvviso per un uomo di 47 anni di Larino,la corsa al pronto soccorso del San Timoteo di Termoli: impossibile però fare la Tac, rimasta fuori uso per alcune ore a causa di una manutenzione ordinaria già programmata. Quando l’uomo è arrivato all’ospedale di San Giovanni Rotondo era ormai troppo tardi per essere operato. E’ una storia assurda quella di Michele, autista di autobus e padre di due bambini, su cui sicuramente si aprirà un’inchiesta, per capire se, si poteva essere più tempestivi, se il drammatico decorso degli eventi poteva essere cambiato. C’è da verificare se la rete di emergenza, così come è ora strutturata, ha funzionato e se è vero che l’unica ambulanza del 118 di Larino era impegnata a Santa Croce di Magliano quando da Larino è arrivata la chiamata di aiuto. I soccorsi sono arrivati dopo 25 minuti, altri 20 minuti verso il San Timoteo. Il 47enne ha avuto una emorragia cerebrale gravissima, ha perso subito i sensi e quando è arrivato al pronto soccorso dI Termoli era già in coma. I medici lo hanno intubato hanno chiamato gli ospedali di Pescara, Foggia, Vasto. Tutti rifiuti dall’altra parte della cornetta. Poi da San Giovanni Rotondo è arrivato l’ok. L’ambulanza è partita da Termoli ma quando è arrivata nella casa sollievo della sofferenza per la Tac e per una possibile operazione, era troppo tardi per un intervento chirurgico. L’emorragia era troppo estesa e per il 47enne, vittima anche di una serie sfortunata di circostanze, è stata dichiarata la morte cerebrale.
Maurizio è stato colpito da una cosiddetta patologia tempo-dipendente, per cui è necessario intervenire il prima possibile per avere chance di sopravvivenza. Patologie, finite nei mesi scorsi, al centro delle critiche nel dibattito sul piano sanitario voluto dal programma operativo sanitario predisposto da Frattura e inserito in una legge di Stato che ne ha impedito la discussione e la correzione. Parla di un caso di malasanità il sindaco di Larino Pino Puchetti: “Quello che è successo conferma ancora una volta le criticità legate all’offerta sanitaria nel Basso Molise e soprattutto alla rete di emergenza-urgenza”. “L’Asrem ha ignorato quello che stava succedendo in Basso Molise, sono ingiustificabili – ha dichiarato affranto e arrabbiato il sindaco. “Hanno dimostrato incapacità, devono tutelare e garantire la salute dei cittadini, non fare solo i compitini”. Il sindaco già si era fatto sentire per la chiusura del punto di primo intervento di Larino, come successo anche a Venafro. “C’è un solo presidio ospedaliero, un solo pronto soccorso, peraltro carente, e un sistema di 118 che non solo non è stato potenziato, come era stato annunciato dai vertici Asrem, ma addirittura è anch’esso insufficiente” ha concluso Puchetti. A Larino, intanto la comunità è sconvolta. Ieri sera, spontaneamente alcuni amici e conoscenti hanno raggiunto la parrocchia, e recitato un rosario per Michele.

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