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sabato, Maggio 18, 2024

Sanità: “modifica del decreto Balduzzi e nuovi investimenti”. La proposta del Comitato San Timoteo per ‘salvare’ il Molise

AperturaSanità: "modifica del decreto Balduzzi e nuovi investimenti". La proposta del Comitato San Timoteo per 'salvare' il Molise

La modifica del decreto Balduzzi, l’unica possibilità di salvare la sanità in Molise, e a questo punto anche la garanzia di sopravvivenza della stessa regione quanto ad autonomia. E’ la proposta avanzata dal comitato San Timoteo, impegnato da cinque anni nella difesa della sanità sul territorio, a cui ha cercato di contribuire con proposte e solleciti al miglioramento del servizio, restando spesso purtroppo inascoltato. Oggi però il momento è propizio, secondo il presidente Nicola Felice, con il nuovo Governo e il nuovo futuro commissario, per riavere un ruolo e una dignità. “E’ il momento per chiedere la modifica del decreto Balduzzi, ora che c’è il nuovo Governo perchè altrimenti dobbiamo solo augurarci di essere accolti in qualche macroregione” – ha affermato Felice spiegando che i limiti imposti dal decreto impediscono qualsiasi margine di manovra.
All’assemblea era presente anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Valerio Fontana che ha rassicurato il comitato sull’imminente intenzione di incontrare il Ministro Giulia Grillo per chiedere proprio la modifica del decreto Balduzzi, cercando di puntare anche su una riconsiderazione del bacino d’utenza del Basso Molise, che è di 105mila persone, utenza che però in estate raddoppia. Da non sottovalutare anche la presenza del Nucleo Industriale e del rischio trauma più elevato, con un unico pronto soccorso ormai allo stremo, quello dell’ospedale San Timoteo.

Nicola Felice si chiede anche come sia possibile che con lo sblocco del turn over e la possibilità di assunzione già da gennaio del 2018 finora l’Asrem non abbia pubblicato neanche un bando. L’ipotesi che il comitato avanza è che non ci sia la copertura finanziaria necessaria. Ed è qui che il comitato lancia un’altra proposta, questa volta al Governatore Donato Toma, e cioè quella di cercare fondi nel Bilancio per contrarre un mutuo per investire in personale e tecnologie, in modo da far incrementare la produttività a beneficio anche della casse del sistema sanitario. Insomma non più, come in passato, debiti per cancellare debiti, ma al contrario per crescere. Una sfida, ora, che solo Toma potrà raccogliere.

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