Fernando Crudele

di PASQUALE DI BELLO

C’è allarme e preoccupazione tra la cittadinanza per la annunciata chiusura dei Punti di primo intervento sanitario presso le strutture del “SS. Rosario” di Venafro e del “Vietri” di Larino. L’annuncio del presidente Toma, che intende avvalersi in tal senso del servizio di potenziamento della rete del 118, ha sollevato anche le critiche del Forum per la Sanità Pubblica di qualità. A parlare è il suo presidente, Italo Testa, che mette il dito in una delle tante piaghe molisane che, in questo caso, può fare letteralmente la differenza tra la vita e la morte. “Com’è possibile – dice Testa – in presenza di una rete viaria fatiscente, impercorribile e a tratti devastata, fare affidamento sull’intervento del 118. La medicina sul territorio – dice Testa nel corso del suo ragionamento – non è una parola ma una cosa. E allora la domanda è questa: in un territorio ci deve stare o no un punto fisso di Primo intervento che sia collegato alla rete del 118? Se la risposta è sì, allora vanno rifatte le strade. Chiudere i punti di Primo intervento e puntare solo sul soccorso in ambulanza è, in assenza di questo presupposto, un errore. Accadrà che i cittadini di Venafro, ad esempio, si recheranno a Cassino, con aumento dei costi legati alla mobilità passiva, mentre quelli di Colletroto o San Giuliano di Puglia, sempre per fare un altro esempio, potrebbero rischiare di arrivare morti a Termoli qualora venisse chiuso Larino”.

La posizione del Forum è in linea con le tesi sempre sostenute dall’organizzazione che raccoglie attorno a se i vari movimenti e comitati che da anni lottano contro la riforma sanitaria avviata in Molise. Va ricordato, infatti, che a chiudere le strutture di Pronto soccorso è stato l’ex presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura. Fu l’ex governatore, a suo tempo, a trasformarli in punti di Primo interveno. Ora, però, spariscono anche questi e la soluzione, dai cittadini ai movimenti che si ritrovano attorno al Forum, sembra non convincere. Toma dal canto suo sostiene che il potenziamento della rete emergenza-urgenza del 118 rende inutili tali strutture, una tesi, quella del Governatore, che ha suscitato l’intervento del presidente dell’Ordine dei Medici di Isernia, Fernando Crudele. “La notizia ci sorprende – dice Crudele. Non è assolutamente accettabile che un servizio così importante per tutta la popolazione venga discusso nelle segrete stanze senza consultare i medici, le organizzazioni sindacali e l’Ordine dei medici.” Sul versante delle critiche, arriva anche una nota del sindaco di Casacalenda, Michele Giambarba, che fa riferimento al Vietri di Larino. “Ritengo che tale scelta sia assolutamente inaccettabile – scrive Giambarba – e lo è ancor più se tale indicazione sia stata data senza ascoltare i sindaci, le organizzazioni di categoria e l’Ordine dei medici di Campobasso. Mi auguro che il presidente Toma, unitamente ai consiglieri regionali della nostra area, – ha concluso Giambarba – possa rivedere tale decisione”.

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