Home Attualità Cerro al Volturno. Documenti falsi per ottenere una casa popolare, denunciata

Cerro al Volturno. Documenti falsi per ottenere una casa popolare, denunciata

Una donna, residente a Cerro al Volturno, è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di Castel San Vincenzo, per il reato di truffa aggravata. I militari hanno scoperto che aveva prodotto una falsa documentazione all’istituto autonomo case popolari di Isernia, al fine di ottenere l’assegnazione di un’abitazione a discapito degli aventi diritto in graduatoria. Secondo quanto accertato dagli stessi Carabinieri la donna risulta proprietaria di un appartamento dove vive regolarmente. Sulla vicenda sono in corso ulteriori indagini per verificare i motivi che hanno indotto la donna a commettere la truffa.
A Venafro, un sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza, per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, per violazione alla misura di prevenzione in atto. Il sorvegliato speciale, è stato sorpreso dai militari nel corso della serata di ieri, mentre in evidente stato di ebrezza, litigava con alcuni avventori all’esterno di un bar del centro cittadino, nonostante a quell’ora dovesse trovarsi come prescritto presso la propria abitazione. L’uomo è stato cosi fermato, ricondotto presso il proprio domicilio e dopo le formalità di rito denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.
Nel corso di una serie di controlli antidroga predisposti ad Isernia dai Carabinieri presso obiettivi e aree sensibili, quali istituti scolastici, villa comunale, stazione ferroviaria e terminal bus, uno studente, 18enne del luogo, è stato trovato in possesso di un involucro contenente dosi di marijuana. Sono stati i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia a fermarlo nei pressi dello scalo ferroviario. A seguito di una perquisizione personale è stata rinvenuta la droga, che è stata sottoposta a sequestro, mentre il giovane dovrà rispondere di detenzione illegale di stupefacenti. Ulteriori indagini sono in corso per accertare se le dosi erano per uso personale o se destinate all’attività di spaccio.

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