L’idea, risultata vincente, è stata quella di raccontare “La grande storia di Isernia: dalla Preistoria alla Globalizzazione”, mettendo in campo tecnologie all’avanguardia. L’Isis Majorana-Fascitelli di Isernia – grazie anche al pieno sostegno da parte del ministero dei Beni culturali – ci è riuscito alla grande. Nei locali della storica sede del liceo classico è stato infatti inaugurato un museo completamente diverso rispetto a quelli tradizionali. Non ci sono reperti da mostrare. La protagonista assoluta è la realtà virtuale. Immagini e racconti curati dagli studenti permettono ai visitatori di compiere un viaggio sensoriale, di entrare a stretto contatto con la storia e i personaggi che hanno dato lustro alla città. L’inaugurazione del percorso museale – destinato a diventare permanente – è l’atto conclusivo di un progetto che ha permesso di riportare il Fascitelli al centro della vita culturale della città, di rimetterlo al servizio della gente. Negli ultimi mesi sono stati proposti spettacolo musicali, rappresentazioni teatrali, seminari e lezioni che hanno permesso di mettere in luce – o in alcuni casi di scoprire – i tesori e i talenti custoditi in questa. Non era facile dare nuova vita a una struttura rimasta chiusa per anni. Questo progetto ha permesso di centrare in pieno l’obiettivo.

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