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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - Regione - 1 Giugno 2018

Osservatorio Qualità dei Servizi Sanitari: 160mila euro in due anni, per cosa?

di PASQUALE DI BELLO

L’amministrazione regionale è cambiata e al vertice della Regione siede un nuovo presidente. Questo è un fatto certo, come è altrettanto certo che, per cambiare le cose, ci vorrà del tempo. Donato Toma dal canto suo ce la sta mettendo tutta, lavorando di buona lena, ma non è dotato di poteri sovraumani e nemmeno è mai stato tra i Fantastici 4. Occorrerà anche a lui del tempo per capire in quale ginepraio si sia ficcato. Tra quelli sul mercato, il ginepraio della Sanità è sicuramente quello più grande. E’ in questo comparto che si è sviluppato lo scontro sociale più aspro, culminato nella gigantesca manifestazione del 18 maggio 2016 quando 6mila persone scesero in piazza proprio per protestare contro la riforma Frattura. Presupposto della cura lacrime e sangue imposta dall’ex governatore ai molisani è stata la necessità di tagliare, ridurre, accorciare e se possibile azzerare spese ritenute superflue. Scelta alla quale, sul piano pratico, nel corso del tempo sono state apportate ampie ed abbondanti deroghe. Una di queste riguarda l’ “Osservatorio Qualità dei Servizi Sanitari” al vertice del quale la coppia dell’epoca, Frattura – D’Innocenzo, mise il professor Giorgio Banchieri, già compagno di docenze della stessa Marinella D’innocenzo. Un contratto bello sostanzioso, circa 160mila euro in due anni, la cui scadenza è fissata al prossimo 5 giugno. In attesa che il contratto spiri, al professor Banchieri lo scorso 23 maggio sono stati erogati 30mila 732 euro a titolo di liquidazione per le mensilità di Dicembre 2017 e Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile e Maggio 2018. Per questi mesi, come per tutti i mesi precedenti, il professore incaricato del servizio ha fornito un report delle proprie attività. Report che, a parte gli addetti ai lavori (si presume), nessuno ha mai letto.

Aspettiamo adesso che sia il Presidente Toma a rendere disponibile questa documentazione per i cittadini molisani. Sarà interessante comprendere quali attività siano state svolte e, soprattutto, quali eventuali proposte siano state formulate. L’Osservatorio, come dice la stessa parola, osserva, ma cosa ci fosse da osservare circa la qualità dei servizi sanitari regionali è francamente una incognita. Lo stato pensoso in cui tali servizi versano, nonostante l’abnegazione e la professionalità di medici, personale parasanitario e lavoratori, non ha bisogno di nessuna aosservazione. Basta sbatterci la testa contro per rendersene conto, cosa che capita ad una messe infinita di cittadini ogni giorno ai quali, però, non serve essere pagati profumatamente come il professor Banchieri per rendersene conto. Il prossimo 5 giugno il contratto scade, e ci auguriamo che a nessuno venga in mente di rinnovarlo.

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