Foto Luciano Cristicini (tratta da Facebook)

Negli ultimi anni sta crescendo l’interesse intorno alla figura di San Pietro Celestino. Parte del merito è da attribuirsi anche a Papa Francesco, che durante la sua storica visita a Isernia invitò tutti a prendere esempio da Pietro Angelerio, portatore di grandi valori, ma anche di un’importante missione: quella di cambiare in meglio la storia della cristianità, in un periodo storico in cui i fatti terreni sembravano avere la meglio sugli aspetti spirituali. Più che il “Papa del gran rifiuto”, dunque, Celestino V può essere ricordato come un uomo, un santo, che ha lottato con tutte le sue forze per riaffermare la parola di Dio. Certo è che il legame tra gli isernini e quello che con affetto chiamano “Il Santone”, con il passare del tempo si fa sempre più saldo. Ma era davvero originario di Isernia? I dubbi non mancano, ma almeno una cosa è certa: l’eremita molisano ha influenzato – e non poco – la storia della città. I festeggiamenti in onore del Patrono di Isernia prenderanno il via domani mattina: a partire dalle 8:30, saranno celebrate quattro messe nella chiesa di san pietro celestino. Nel pomeriggio, a partire dalle 17:15, è prevista la Processione con la statua del Santo per le vie del centro storico. Mentre alle 18:30 l’appuntamento è in cattedrale, dove il vescovo, monsignor camillo cibotti, celebrerà la messa pontificale. Poi tutti di nuovo in processione per riaccompagnare il santo nella chiesa a lui dedicata.

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