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venerdì, Marzo 1, 2024

Toma: “Assessori a tempo determinato. Ogni sei mesi verifica sugli obiettivi e poi la riconferma”

AperturaToma: "Assessori a tempo determinato. Ogni sei mesi verifica sugli obiettivi e poi la riconferma"

di PASQUALE DI BELLO

Il giorno dopo la firma del decreto di nomina degli assessori regionali, Donato Toma, presidente della Regione Molise, chiarisce in un incontro con i giornalisti il criterio che ha ispirato la sua decisione. “Il metodo che ho adottato – dice – è quello della rappresentatività delle liste. Ho scelto di procedere considerando l’epressione del voto popolare e sarà questo il criterio generale che adotterò anche per il futuro”. Toma svela così i retroscena legati alla nascita della Giunta, un esecutivo che era stato annunciato a tre in un primo momento, poi si era allargato a cinque e, infine, si è attestato a quattro per il passo indietro della Lega. In Giunta entrano quindi Nicola Cavaliere e Roberto Di Baggio per Forza Italia, Vincenzo Cotugno per Orgoglio Molise e Vincenzo Niro per i Popolari per l’Italia. E’ lo stesso Toma a comunicare di aver ricevuto una nota formale dalla consigliera leghista, Aida Romagnuolo, di sospendere la nomina in predicato di formalizzazione. La leghista si è sfilata optando di correre per il ruolo di Presidente del Consiglio regionale, posizione che verrà assegnata solo il prossimo 21 maggio allorquando l’assise regionale si riunirà per la prima volta. Solo dopo questo appuntamento si procederà alla nomina del quinto assessore. Ma lanovità più importante del metodo Toma è un’altra. Gli assessori saranno tutti a termine. “Ogni sei mesi – dice Toma – procederò alla verifica degli obiettivi raggiunti e, di conseguenza, procederò alla riconferma di ciascun assessore” .

Le caselle scoperte a questo punto sono due, come due sono i candidati in lizza: Quintino Pallante per Fratelli d’Itlia e Salvatore Micone per l’UDC. Tra loro si dovrà scegliere l’ultimo assessore e il sottosegretario alla Giunta, un ruolo, quest’ultimo, a cui Toma attribuisce grandissima rilevanza. “Se fossi un eletto e non il Presidente – dice – chiederei il ruolo di sottosegretario, una figura di raccordo tra Presidenza, Giunta e Consiglio a cui ho intenzione di assegnare funzioni imprtantissime”.

Il quadro quindi si va componendo di ora in ora ma, a questo punto, l’appuntamento fondamentale diventa quello del 21 maggio con la prima riunione del Consiglio Regionale.

A fine della conferenza stampa Toma ha annunciato di aver sbloccato 9 milioni di euro fermi e di averne destinati 7,3 a Comuni e Provincie per il pagamento alle imprese degli arretrati al 31 dicembre 2017.

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