Consiglio comunale di Termoli iniziato e finito nel giro di 10 minuti. Il primo punto all’ordine del giorno, quello sul referendum, non è stato neanche discusso. Veniva chiesta l’ammissibilità dei quesiti che proponevano di revocare la delibera per il progetto di riqualificazione della città che prevede anche il tunnel. Ma in apertura di assise a bloccare qualsiasi velleità di confronto ci ha pensato il consigliere di maggioranza Mario Orlando, che con una pregiudiziale ha sostenuto che non era possibile discutere dell’argomento in virtù del parere tecnico negativo espresso dal segretario generale Vito Tenore, secondo il quale nel bilancio approvato non ci sono somme destinate al referendum. La pregiudiziale è passata con 14 voti della maggioranza, la minoranza non ha partecipato al voto. Ma in aula sono volate urla e accuse, con alcuni esponenti dell’opposizione che hanno abbandonato il consiglio e convocato la stampa per una conferenza urgente. “Un’onta ai cittadini, non hanno avuto il coraggio di alzare la mano” il commento di Nick Di Michele del Movimento 5 Stelle
Secondo Paolo Marinucci quello che è successo in consiglio è stato “un attacco alla democrazia”. Secondo Michele Marone invece “il comportamento dell’Amministrazione è la dimostrazione che hanno paura del referendum”. E’ “una maggioranza che non vuole il confronto, in parte complice e silente” il commento di Daniele Paradisi, consigliere di LiberaTermoli.
Il sindaco Angelo Sbrocca, dal canto suo, ha rivendicato l’impossibilità tecnica di procedere al referendum senza un piano economico, senza le somme in Bilancio.

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