Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che assegna alla “Misura a favore dei giovani imprenditori nel mezzogiorno (Resto al Sud)” un importo di 535 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.

L’assegnazione di 535 milioni di euro è così articolatae:

– 180 milioni di euro per l’anno 2018,

– 355 milioni di euro per l’anno 2019.

Resto al Sud è l’incentivo dedicato ai giovani tra i 18 e i 36 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che vogliono creare attività imprenditoriali, che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, non siano titolari di altre imprese attive e che non abbiano beneficiato di altre agevolazioni negli ultimi tre anni.

La misura finanzia l’avvio di attività imprenditoriali in tutti i settori, ad eccezione delle libere professioni e del commercio. Il finanziamento massimo è di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare ad un massimo di 200.000 euro nel caso di più richiedenti (già costituiti in società o prossimi alla costituzione)

Per presentare domanda è dunque necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia e a questo proposito da sottolineare il ruolo che potranno avere gli uffici della Regione e i Centri per l’Impiego nell’affiancare gli aspiranti giovani imprenditori, dando loro un supporto operativo.

Oltremodo necessario, data la complessità della procedura.

Certamente il nuovo presidente, Donato Toma, ne farà un punto importante della propria attività operativa, visto che con Resto al Sud centinaia di giovani molisani potranno avviare un’attività in proprio.

La domanda è composta dal progetto imprenditoriale da compilare online e dalla documentazione da allegare. Ogni utente potrà presentare una sola domanda. Potranno compilare e presentare domanda di ammissione alle agevolazioni solo gli utenti registrati ai servizi online di Invitalia.

Il sistema effettuerà una serie di controlli al momento del salvataggio: che la data di costituzione non sia antecedente al 21 giugno 2017, che il capitale versato non sia maggiore di quello sottoscritto, che la data di rilascio della partita Iva e quella di iscrizione alla Camera di commercio non siano antecedenti alla data di costituzione.

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