Dopo oltre mezzo secolo di attesa Venafro si riappropria di un pezzo della sua storia. La Palazzina Liberty – uno dei simboli della città – è tornata al suo antico splendore, proponendosi come punto di riferimento per la cultura cittadina, ma non solo. Le tante persone presenti alla cerimonia inaugurale dimostrano quanto fosse atteso questo momento. Dopo la benedizione del vescovo, monsignor Camillo Cibotti, il simbolico taglio del nastro da parte del sindaco Antonio Sorbo. Poi tutti dentro per ammirare il risultato dei lavori effettuati negli ultimi anni. In questi giorni la Palazzina Liberty ospiterà due mostre: quella di Flavio Brunetti, dal titolo: “Non aprire che all’oscuro”, e quella di Franco Di Stazio, dedicata a Venafro e alla sua gente. Due esposizioni che dicono chiaramente in che modo sarà utilizzato l’edificio. Ma ci sono anche altre novità: da oggi in poi i turisti potranno fare affidamento su un punto informativo sull’offerta della città. La riapertura dell’edificio a ridosso del laghetto mette la parola fine alla vera e propria odissea vissuta in questi ultimi anni dal Parco regionale dell’olivo. Da oggi ha finalmente una sua sede. L’incubo sfratto sarà solo un ricordo.

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