Abusivo utilizzo di contratti a termine. Per questa contestazione il giudice il Giudice del lavoro di Isernia Mario Ciccarelli ha condannato la Provincia pentra al risarcimento dei danni in favore degli oltre 30 cantonieri per 8 mensilità. I lavoratori sono stati difesi dagli avvocati Pierpaolo Passarelli e Vincenzo Iacovino, che hanno presentato il ricorso. Il risarcimento del danno complessivamente dovuto dovrebbe arrivare a circa 170.mila-180mila euro.

E’ questa la novità venuta fuori nelle ultime ore riguardo la vertenza degli ex operai cantonieri che da due anni si battono strenuamente per essere stabilizzati. Sit-in, incontri per rivendicare il proprio diritto al lavoro stabile con cui arrivare a fine mese. Al loro fianco Emilio Izzo, con il comitato Pallotta, Tiziano Di clemente, Partito Comunista dei lavoratori e la Cisl con Feliciantonio Di Schiavi. Chiedono e lo hanno fatto anche formalmente, l’applicazione della legge Madia proprio per la stabilizzazione. Alla Provincia hanno chiesto la deliberazione di un atto in proposito, ma l’ente di via Berta ha sempre ribadito che non vi sarebbe la copertura finanziaria necessaria. Dalla Regione c’era stata un’apertura, anche, ma tutto è rimasto fermo.

Alla luce della recente sentenza, gli ex cantonieri aspettano sviluppi. L’interrogativo, adesso, è il seguente: nell’eventualità di una condanna definitiva, chi pagherebbe il danno erariale causato all’Ente?

Il pressing sulle istituzione e la Provincia, comunque, rispetto alla vicenda complessiva degli ex cantonieri, resta alto, in attesa di risposte.

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