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lunedì, Aprile 22, 2024

Isernia. Scuole sicure, Coia: i lavori richiedono tempo, unica alternativa i doppi turni

AttualitàIsernia. Scuole sicure, Coia: i lavori richiedono tempo, unica alternativa i doppi turni

L’atteso incontro tra i vertici della Provincia e le delegazioni del comitato scuole sicure e della consulta provinciale degli studenti alla fine c’è stato. Ma le nette divergenze d’opinione restano: per il presidente Lorenzo Coia occorrono tempo e soldi per mettere in sicurezza tutte le scuole superiori. Per il comitato e gli studenti, invece, non c’è altro tempo da perdere. “Se l’ente si sta adoperando per mettere a norma le scuole, significa che gli edifici non sono sicuri e dunque i ragazzi e il personale devono essere spostati subito”, ha detto la portavoce Sandra Marcucci. E questo a prescindere dalle varie sentenze, su tutte quella della Cassazione che si è pronunciata sulla chiusura di una scuola della provincia di Grosseto con problematiche analoghe a quelle di Isernia. Ma sul trasferimento in tempi rapidi degli studenti dagli edifici a maggior rischio il presidente dell’ente di via Berta è stato chiaro: l’unica soluzione praticabile è quella dei doppi turni. Un’ipotesi, questa, che il comitato scuole sicure non ha scartato a priori. Ma un’altra alternativa in realtà ci sarebbe: usare i due milioni e mezzo di euro stanziati per l’adeguamento del Fermi per realizzare un polo scolastico in legno. La proposta è stata però bocciata dai vertici dell’Amministrazione: quei soldi saranno spesi per l’edificio di corso Risorgimento, dove è previsto l’abbattimento dell’ultimo piano e il consolidamento della struttura, a partire dai pilastri. Ma per il via ai lavori non se parlerà prima della fine dell’anno, ha detto Coia prima che i toni del confronto si facessero accesi. Tra le novità, l’annuncio della fine dei lavori di adeguamento del Cuoco. Manca solo il collaudo, ma probabilmente la struttura sarà disponibile già per gli esami di Stato. Per il Manuppella, invece, sono disponibili 70mila euro per la verifica di vulnerabilità e la progettazione dell’adeguamento, mentre per le scuole superiori di Agnone si sta valutando l’ipotesi della creazione di un polo scolastico.

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