di GIOVANNI MINICOZZI

Non sarebbe giusto fare di un’erba un fascio ma nella politica nostrana , per lo più, non c’è spazio per le persone libere , senza interessi personali da tutelare e coerenti. Da molti anni va di moda la furia degli intrecci perversi tra affari e politica, delle prebende ridotte a bruscolini destinate ai servitori sciocchi del potere, degli incarichi regalati agli amici di merenda, dei tanti portaborse costretti a dividersi l’indennità prevista per ciascun gruppo consiliare della Regione, pari ad un totale di tremilasettecento euro al mese, che in molti casi sì riducono a trecento euro a testa perché ciascun consigliere assume una quindicina di collaboratori per fare campagna elettorale. Così capita, come è accaduto nella competizione in corso,per le prossime regionali, che i politici più qualificati, più seri e più coerenti si mettono fuori dal campo e rifiutano di giocare la partita. A giocare sempre e comunque sono invece i politici più incoerenti, i saltatori , i voltagabbana, coloro che a chiacchiere promettono di voler fare gli interessi dei molisani ma in realtà pensano solo di poter mantenere la poltrona da diecimila euro al mese. Poco importa se negli ultimi anni hanno occupato incarichi importanti nella coalizione che ha governato il Molise e hanno contribuito, in maniera determinante, alla disperazione dei molisani. Oggi costoro con un salto da campioni del mondo si sono ricollocati nello schieramento opposto e non ci riferiamo solo ai consiglieri regionali uscenti ovvero Vincenzo Cotugno, Salvatore Micone ,Vincenzo Niro, Domenico Di Nunzio e Massimiliano Scarabeo( in verità l’unico dei cinque ad aver preso nettamente le distanze dal Governo Frattura da qualche anno), tutti approdati nelle liste che sostengono Donato Toma, persona seria, competente e scevra da precedenti politici significativi. I voltagabbana sono anche alcuni sindaci e amministratori che hanno condiviso le scelte di Paolo Frattura e che in più occasioni hanno tributato e sottoscritto elogi al governatore uscente. Naturalmente nelle stesse liste che sostengono Donato Toma sono candidati tanti altri consiglieri regionali uscenti , amministratori locali e nuovi aspiranti consiglieri che della coerenza e dell’etica politica ne hanno fatto una ragione di vita. Ovviamente saranno gli elettori nella totale libertà di scelta a decidere chi mandare a casa e chi confermare o eleggere per la prima volta in consiglio regionale. È da sottolineare che l’Assise di Palazzo Santoro è stata già rinnovata in partenza per oltre un terzo con la decisione di non ricandidarsi di Paolo Frattura, Michele Petraroia ,Filippo Monaco, Nunzia Lattanzio, Carnelo Parpiglia , Angela Fusco Perrella e Antonio Federico, eletto deputato, ma dalle urne potrebbe emergere un rinnovamento ancora piu’ sostanzioso. Resta da capire infine, se i consiglieri uscenti, amministratori e sindaci politicamente vicini a Paolo Frattura abbiano deciso di traslocare nel centrodestra autonomamente o con l’avallo del governatore, ma questo lo capiremo solo nel corso della campagna elettorale.

Potrebbe interessanti anche:

Auto finisce in una scarpata a Campomarino, miracolata 48enne

Un grande spavento per una donna di 48 anni finita con la sua auto nella scarpata, dal cav…