Nei giorni che precedono la Pasqua, il Museo dei costumi del Molise di Isernia ha dedicato uno dei suoi seguitissimi appuntamenti culturali ai riti e alle curiosità che caratterizzano la Settimana Santa nella nostra regione, mettendo in risalto le espressioni del dolore del popolo in relazione alla morte di Cristo e all’Addolorata, ha spiegato il direttore del Musec Antonio Scasserra, ispiratore dell’incontro dal tema: “Maria tutta nera ce vesctette”.
A proiettare i partecipanti nei rituali della Settimana Santa ci ha pensato Franco Baranello, scultore e ricercatore, che ha messo in luce le peculiarità degli altarini del Giovedì Santo che caratterizzano Campobasso e il resto della regione. Spazio anche alla gastronomia, con i fiadoni dolci e salati presentati da Giovanna Maj, delegata di Isernia dell’Accademia Italiana della Cucina. Mentre Maria Giovanna de Bellonia, studiosa di religiosità popolare, ha messo in risalto le particolarità delle orazioni dialettali di Roccamandolfi legate alla passione di Cristo. Dell’introduzione dei costumi a lutto di Campobasso nella processione del Venerdì Santo ha parlato Maria Cristina Salvatore, esperta di tradizioni polari. Don Massimo Muccillo, rettore della basilica di Castelpetroso, ha invece focalizzato l’attenzione sull’Addolorata e su quell’apparizione di 130 anni fa che ha rivoluzionato il culto della Vergine.

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