Meglio tardi che mai. Il pressing sulle istituzioni dell’amministrazione comunale di Bagnoli del Trigno, durato quasi un anno, ha dato frutti. Le ruspe si sono messe al lavoro sulla strada provinciale per Sprondasino per intervenire sulle frane e mettere in sicurezza il tratto che conduce al paese. Anche i cittadini si erano mobilitati per chiedere soluzioni. Sia l’anno scorso sia una settimana fa il comitato spontaneo guidato da Franco Mastrodonato aveva protestato duramente, arrivando a minacciare, in caso di mancati interventi immediati, la riconsegna delle tessere elettorali. Del resto quella del paese a rischio isolamento non è una favola, né un’esagerazione. Oltre alle frane sulla strada provinciale per Sprondasino – quella che collega Bagnoli alla Trignina – ci sono problemi analoghi sulla strada per Civitanova del Sannio. Disagi anche sulla statale che va verso Pietracupa, mentre quella per Salcito è chiusa ormai da tempo. Il sindaco di Bagnoli, Angelo Camele, oltre ai vertici della Provincia, nei mesi scorsi aveva contattato anche il prefetto di Isernia Fernando Guida, mostrandogli le preoccupanti condizioni delle strade. Ora finalmente qualcosa comincia a muoversi. Ma stavolta, fortunatamente, non è una frana. “Dopo tanta insistenza – ha commentato il primo cittadino – le ruspe sono intervenute per spianare il tratto di strada e garantire un minimo di sicurezza. Sappiamo che i tempi di queste pratiche sono lunghi. Ma il nostro lavoro, a volte silenzioso, cerca comunque di accelerare, sopperire e resistere alla confusione burocratica e amministrativa in cui versa la nostra regione. Da parte nostra – ha concluso Camele – daremo sempre il massimo per trovare soluzioni per il bene del paese”.

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