Michele Marone fa un passo indietro e ritira la sua candidatura alle elezioni regionali. L’annuncio durante una conferenza stampa in cui l’esponente di Energie per il Molise ha lanciato accuse alla coalizione di centrodestra, “interessata solo ai voti provenienti dal Basso Molise e non alle persone e a coloro che già avevano avviato un programma serio per il risanamento e il rilancio del Molise”. “Non saremo presenti come atto di responsabilità, non saremo presenti per dare un segnale politico. Non possiamo aggregarci a questo pseudo centrodestra, c’è bisogno di un rinnovo totale della politica molisana, che deve ritrovare la sua dignità. La lezione che il popolo ha voluto dare con il voto del 4 marzo non è stata colta. Con le grandi ammucchiate non si va da nessuna parte e sono solo finalizzate alla vittoria costi quel che costi”. Marone ha definito “una bufala” l’indiscrezione secondo cui Antonio Di Rocco del Movimento agricolo molisano avesse nelle ultime ore fatto un accordo con Toma per la nomina da assessore esterno all’agricoltura. Marone già lo scorso 24 febbraio, in piena campagna elettorale per le Politiche, aveva annunciato la sua candidatura alla presidenza della Regione Molise con tre liste a sostegno. In queste settimane ha cercato inutilmente un’apertura del cetrodestra verso il progetto e il programma. Marone ha deciso di non partecipare anche per non diventare il “Pirozzi molisano”, (Sergio Pirozzi ha corso da solo alla presidenza della Regione Lazio nelle ultime elezioni e con il suo 4,9 per cento ha di fatto impedito la vittoria del centrodestra, ndr)

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