Fra le tracce della prima prova agli esami di maturità, riscuote particolare interesse quella dell’articolo di giornale. Per qualcuno è il classico jolly da giocarsi quando gli altri argomenti appaiono complessi. Per altri, invece, è l’occasione giusta per saperne di più sulla professione del giornalista. Ma quali sono le tecniche e i trucchi del mestiere che consentono di scrivere un buon articolo e di prendere un buon voto all’esame? Per rispondere a questa domanda il Ministero dell’istruzione e l’Ordine dei giornalisti hanno siglato un accordo che prevede il coinvolgimento di un massimo di dieci scuole per regione. In questi giorni – grazie all’interessamento dell’Ufficio scolastico regionale – anche in Molise sono stati avviati dei mini corsi. Oltre alle lezioni teoriche – tenute da 30 giornalisti – è prevista anche una simulazione, una prova generale prima di sostenere l’esame vero e proprio. “Agli alunni – hanno spiegato le colleghe Mary Buccieri e Lorenza Iuliano, impegnate al liceo classico Giordano di Venafro – abbiamo illustrato nel dettaglio le caratteristiche della prima prova della maturità che prevede la possibilità di elaborare un articolo di giornale (Tipologia B – Traccia del saggio breve o articolo di giornale). La tipologia B presenta quattro diversi ambiti tra i quali fare la scelta: Artistico-letterario; Storico-politico; Tecnico-scientifico; Socio-economico. Ognuno di questi propone un argomento centrale ed è accompagnato da documenti (immagini, articoli, poesie, ricerche, ecc.), ossia le fonti a cui lo studente dovrà attingere per svolgere il tema. Una volta letti tutti gli argomenti proposti dal Miur, lo studente può scegliere di svolgere quello che gli piace di più e sul quale si sente più “ferrato”. Quale sia la forma scelta, il primo scritto dell’Esame di Stato ha lo scopo di “accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività”. Le dieci scuole selezionate in Molise sono il classico di Campobasso, lo scientifico di Termoli, l’istituto agrario di Riccia, le superiori di Casacalenda e Guglionesi, lo scientifico di Agnone, gli istituti di Isernia Majorana-Fascitelli, Cuoco-Manuppella e Fermi-Mattei e il liceo classico di Venafro.

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