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lunedì, Aprile 22, 2024

Isernia. Il Comitato scuole sicure: prefabbricati in legno per mettere al sicuro i ragazzi delle superiori

AttualitàIsernia. Il Comitato scuole sicure: prefabbricati in legno per mettere al sicuro i ragazzi delle superiori

Pur tra varie polemiche, il Comune di Isernia ha risolto il problema della sistemazione degli alunni della primaria e delle medie. Resta da trovare solo un edificio per i bambini della scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco, ma la soluzione non dovrebbe tardare ad arrivare. Notte fonda, invece, per quanto riguarda i ragazzi delle superiori. Proprio per questo il Comitato scuole sicure è tornato alla carica, avviando una collaborazione con la Consulta provinciale degli studenti. A breve saranno nuovamente chiesti alla Provincia i certificati degli edifici di competenza. Ma soprattutto sarà fatta una proposta per mettere subito al sicuro i ragazzi, a partire da quelli che frequentano gli istituti Cuoco-Manuppella e Fermi. L’idea è quella dell’acquisto di strutture in legno, ritenute sicure ed economiche. Ma soprattutto si montano in tempi rapidi. Oltre a chiedere un incontro all’ente di via Berta, comitato e consulta studentesca invitano tutti i cittadini a sostenere questa battaglia, perché la sicurezza degli studenti e degli operatori – spiegano – è una priorità per tutti e non solo per chi vive ogni giorno gli ambienti scolastici. Vanno decisamente meglio – come detto – le cose per quanto riguarda le strutture di competenza del Comune. Come noto, i ragazzi della primaria e delle medie saranno distribuiti tra i poli di San Lazzaro – destinato alla Giovanni XXIII – e quello di San Leucio, dove dall’inizio del prossimo anno scolastico aprirà anche il nuovo edificio antisismico. Accoglierà la primaria della San Giovanni Bosco e la scuola media Andrea d’Isernia. A questo punto manca solo una sistemazione per i bambini della scuola dell’infanzia della don Bosco. A giugno lasceranno la struttura di Calabrese nell’area Pip di Miranda per tornare in centro. Ma dove andranno esattamente? Non si sa. I vertici di Palazzo San Francesco hanno contattato alcuni privati. Al momento non ci sono novità sull’esito delle trattative, ma la soluzione dovrebbe essere a portata di mano.

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