Intervenendo indiretta telefonica alla trasmissione Moby Dick condotta da Giovanni Minicozzi, l’ex PM di mani pulite gela tutti coloro che ne auspicavano la candidatura a presidente della Regione. Con un secco “no grazie!” Di Pietro ha liquidato la questione, sparigliando ancor più le carte di quanto siano sparigliate. Soltanto venerdì scorso, parlando dal tetto di un albergo, il leader di Ulivo 2.0, Roberto Ruta, si era dichiarato favorevole alla sua candidatura, annunciando in tal senso anche il suo passo indietro. Stesso clima in casa PD, dove la candidatura dell’ex giudice era maturata dopo il trapasso indietro di Paolo di Laura Frattura.

L’impressione che si ricava da tutti questi minuetti e da queste infinite tarantelle regionali è che si è davanti all’ennesimo giro di Monopoli dove all’improvviso viene pescata la carta che riporta tutti al “Via”. Tuttavia i tempi stringono e la scadenza del 22 aprile è alle porte. Se poi si considera che tra dieci giorni circa vanno consegnate le liste con candidati al Consiglio e con il nome del Presidente, appare chiaro come il limite del ridicolo sia stato ampiamente superato.

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