di PASQUALE DI BELLO

I dati che, lenti e inesorabili, si sono succeduti tutta la notte, assegnano al Movimento 5 Stelle molisano un successo ancora più ampio di quello conseguito in tutto il Paese. Quello che si profila (ma bisogna attendere i dati nazionali per una definizione completa) è un vero e proprio “cappotto”: ben cinque parlamentari sui cinque che spettano al Molise. L’onda lunga nazionale, quindi, si alza ancora più alta sul Molise e sommerge i resti di un sistema politico che è stato incapace di riformarsi consegnando ai pentastellati un successo che forse nemmeno loro si attendevano. Crolla il partito democratico, ridotto a brandelli dalla gestione Frattura-Fanelli. Al Senato sono ben 29 i punti percentuali di distanza tra il partito di Matteo Renzi, che consegue un risultato che si attesta sul 14%, e il Movimento 5 Stelle che si stabilizza sul 43%. Stessa suonata alla Camera, con i 5 Stelle posizionati sul  42% circa e il PD al 14%. Nel mezzo tutti gli altri, a partire da Forza Italia che consegue il 17 circa al Senato e il 18 alla Camera.

Quello che adesso accadrà sul piano nazionale per la formazione di un governo, è tutto da verificare, fermo restando che indubbiamente spetterà al Movimento 5 Stelle sperimentare per primo la strada di una composizione governativa. Quello che invece accadrà in Molise, è chiarissimo. I 5 Stelle si presenteranno da soli contro tutto il resto del mondo politico. Per gli altri, non è più tempo di quadriglie e scaramucce ma soltanto una grande coalizione allargata al massimo potrà arginare un movimento di popolo che ha deciso di reagire alla partitocrazia imperante. Non è detto, tuttavia, che la grande coalizione possa risultare convincente, poiché così facendo la polarizzazione portata alle estreme conseguenze potrebbe attrarre ulteriori elettori verso i 5 Stelle.

Fanno riflettere le debacle di grossi big del centrodestra, nonché la perdita da parte del PD molisano di tutti i suoi parlamentarti. Per avere un idea della catastrofe nella quale si è imbattuto il PD, basti dare un’occhiata a quello che è accaduto a Riccia, comune dove risiede e dove è sindaco il segretario regionale del PD, Micaela Fanelli. Bene, al Senato il Movimento 5 Stelle consegue il 47,58% mentre al PD va soltanto il 20,34: Oltre 27 punti percentuali di differenza con il Partito Democratico! A questo livello non siamo alla sconfitta, siamo all’apocalisse politica.

Risultati completi e aggiornati per il Senato

Risultati completi e aggiornati per la Camera

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