di GIOVANNI MINICOZZI

A pochi giorni dalle elezioni politiche il nervosismo dalle parti del centrosinistra, in particolare nel Pd, è davvero stupefacente e sintomatico della condizione depressiva e confusionale che annebbia il cervello a taluni personaggi affetti da sindrome elettorale acuta. Con una nota inviata alla stampa, infatti, la segreteria regionale dei democratici, e dunque la segretaria Michela Fanelli , ha inteso attaccare il candidato del Pd alla Presidenza della Regione Roberto Ruta. La nota recita testualmente : “Ruta è il candidato di Liberi e Uguali per la Presidenza della Regione. Ha scelto, quindi, una strada diversa dal Pd e lo ha fatto in piena competizione elettorale per le politiche, a una settimana dal voto, con il chiaro intento di avvantaggiare la parte con cui si candida contro il Pd dunque a favore di LeU. La segreteria regionale ,di intesa con la segreteria nazionale, condanna fortemente questo disegno che si realizza al di fuori delle regole del Partito e va nella direzione opposta a quella rilanciata da Veltroni e Gentiloni”. A seguire una serie di auto elogi al Pd e promesse per la prossima legislatura. A dire il vero sulla vicenda non si conosce, al di là delle affermazioni contenute nella nota, quale sia la posizione del Pd nazionale che avrebbe dovuto espellere Roberto Ruta qualora l’aspirante Presidente avesse scelto davvero una strada diversa dal suo Partito. Sulla questione sono intervenuti con una nota congiunta Adele Fraracci di Democratic@ e Luigi D’orsi del Centro Democratico ,alleato alle politiche con il Pd. “A dir poco avventate e inverosimili le dichiarazioni rilasciate dalla segretaria del PD Michela Fanelli – hanno scritto. Ruta non è il candidato di LeU ma è stato disegnato da un’assemblea pubblica e rappresenta l’intera coalizione di Ulivo 2.0, oggi Molise 2.0 . Alle politiche – hanno concluso- ciascuno voterà liberamente per chi vuole secondo coscienza”. Esterrefatto dalla nota del Pd anche il segretario dell’ Italia dei Valori Angelo Di Stefano, altro Partito alleato del Pd alle politiche , che ha partecipato con propri delegati all’assemblea dei mille. “Vorrei chiarire alla segretaria del PD che milletrecento persone hanno scelto all’unanimità Roberto Ruta e lui sarà il candidato alla Regione di tutta la coalizione Molise 2.0 e non solo di Liberi e Uguali” ha precisato Di Stefano. Il paradosso di questo scontro e della divisione del centrosinistra è che il Pd , rimasto quasi da solo nella coalizione, continua a criticare chi mette in pratica momenti di democrazia vera e non fa nessuna autocritica sui cinque anni di mal governo regionale e nazionale e sulle promesse non mantenute. Quanto alla segretaria Michela Fanelli, che durante il suo mandato ha riunito l’assemblea regionale solo quattro volte, una delle quali auto convocata dalla minoranza sulle primarie poi bocciate a colpi di maggioranza, farebbe bene a rinunciare alla strana transazione da ottocentomila euro in dieci anni sottoscritta con la Regione Molise per poter rientrare nel nucleo di valutazione quando finirà il suo impegno in politica. Una transazione mascherata da un numero del registro generale di protocollo del tribunale civile e non alla luce del sole con nome e cognome della beneficiaria. Insomma hanno tentato di nascondere l’accordo ma non ci sono riusciti. Simili trucchi non portano alcun vantaggio per chi vorrebbe fare politica in modo serio e trasparente.

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