Sono ore di ansia al porto di Termoli, dove non è rientrato dalla battuta di pesca il nuovo Trenta Carrini. Il peschereccio infatti è bloccato in Croazia, nel porto di Vis, dove è stato scortato dalla Capitaneria locale. L’imbarcazione sarebbe sconfinata in acque extra territoriali, per la precisione croate. Da qui il fermo da parte delle autorità del luogo, che da ieri pomeriggio costringono l’equipaggio e il mezzo a restare ancorato a Vis. L’armatore termolese Basso Cannarsa, contatto da Telemolise, ha tranquillizzato sullo stato di salute del comandante e dei tre marinai. Proprio questa mattina le autorità croate hanno effettuato un controllo sul pescato, che è risultato in regola per taglia e tipologia, e in giornata il peschereccio potrebbe essere rilasciato. Possibile una sanzione amministrativa per l’armatore qualora lo sconfinamento venisse confermato. Al momento del fermo il Nuovo Trenta Carrini si trovava con molta probabilità effettivamente in acque croate, dopo aver pescato in acque internazionali. Il possibile sconfinamento potrebbe essere stato causato da un’errata valutazione delle correnti o da altri fattori indipendenti dalla volontà del comandante. Dal porto di Termoli ora sono in attesa della notizia più importante e cioè quella del via libera per il ritorno a casa.

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