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Apertura - QD - Regione - 17 Febbraio 2018

Sanità, ancora una sconfitta per Frattura. Il Tar boccia l’istituzione dell’Ota

di ANNA MARIA DI MATTEO

Ancora una batosta per il commissario ad acta Frattura. Ancora un volta gli atti della struttura commissariale finiscono sotto la lente della giustizia amministrativa e vengono sonoramente bocciati. E’ il caso dell’istituzione dell’Ota, l’organismo tecnicamente accreditante, chiamato a verificare l’esistenza dei requisiti per l’accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private. Fin qui nulla di strano, non fosse altro per la composizione dell’organigramma, all’interno del quale la struttura commissariale ha inserito anche un dirigente della Fondazione Giovanni Paolo II ed uno del Neuromed di Pozzilli. In questo modo si era venuta a creare una condizione per cui i due dirigenti erano al tempo stesso controllori e controllati. Un conflitto d’interessi grosso quanto una casa. Gli atti sono stati impugnanti dinanzi al Tar del Molise dagli avvocati Pino Ruta, Massimo Romano e Margherita Zezza ai quali si erano rivolti due sigle sindacali di categoria ed una struttura sanitaria privata accreditata. Ed il ricorso è stato accolto dai giudici amministrativi che hanno riconosciuto la violazione della legge, ritenendo illegittime le due nomine e, quindi di conseguenza, anche tutti i provvedimenti adottati nel frattempo dall’Ota. Soddisfatti gli avvocati che hanno curato il ricorso, secondo i quali finalmente è stata ripristinata la giustizia. Le parti sono state anche condannate al pagamento delle spese processuali.

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