di PASQUALE DI BELLO

Parlamento? No grazie! E’ questa la sintesi giornalistica della conferenza stampa con la quale il senatore uscente del PD, Roberto Ruta, ha voluto fare il punto sulle vicende degli ultimi giorni. A partire dal pressing con il quale la segretaria regionale del PD, Micaela Fanelli, ha inteso convincerlo affinché egli accettasse una candidatura al Parlamento. Ruta, dopo qualche ora di riflessione, ha risposto: no grazie; rimarcando quello che è il suo chiodo fisso ormai da mesi: un segnale di discontinuità sul piano regionale. “Faccio il mio in bocca al lupo a coloro che rappresenteranno il Molise in Parlamento – ha detto – ma la mia priorità resta la Regione”. E’ a questo, in vista dell’appuntamento del 22 aprile, che Ruta sta lavorando insieme alla coalizione Ulivo 2.0, nata da diversi mesi dopo che, lo scorso maggio, alla richiesta di primarie formulata all’Assemblea regionale del PD, si senti rispondere picche.

Le primarie, in realtà, gliele hanno proposte ora, al fumo delle candele, ovvero quando la messa è ormai finita e il sacrestano ha spento i ceri. A farlo è stata sempre Micaela Fanelli, proponendo la data dell’11 febbraio. Una scadenza priva di senso e di costrutto perché, come ha detto Ruta, le primarie andavano costruite nel tempo insieme ad un programma condiviso. Insomma, è troppo tardi, ma dal PD c’hanno provato. Tuttavia le strade non si separano. “Resto nel PD – chiosa Ruta – ma rivendico uno spazio di agibilità e libertà per ricostruire insieme a Ulivo 2.0 lo spirito più autentico del centrosinistra”. Ruta, a tal proposito, porta l’esempio della Sanità come quello del fallimento più grande commesso da chi ha governato la Regione in questi anni. “Un vero centrosinistra – dice – si batte per una sanità pubblica di qualità integrata e non sostituita dai privati”.

Non manca il colpo di teatro finale. “Tornerò tra i banchi di scuola a insegnare”, dice, annunciando che entrerà in aula con la Costituzione in mano, e pare già di vederlo mentre con la costituzione entra dalla porta ma poi esce dalla finestra. Appare evidente che il futuro politico di Roberto Ruta ormai è tutto orientato verso le prossime regionali. Un’altra pessima notizia per Frattura, ormai traballante come un pugilatore all’ultima ripresa e al quarto gancio continuo.

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