Da sinistra: Enzo Cimino; don Paolo Scarabeo

Diversi gli incontri formativi organizzati in tutta la regione in occasione della ricorrenza del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales. Vissuto nel XVI secolo, scelse la via del dialogo per conquistare i fedeli in una regione a cavallo tra la Francia e la Svizzera, in cui prevaleva il Calvinismo. Li raggiungeva non solo con le prediche, ma anche e soprattutto attraverso i cosiddetti manifesti. Un modo di comunicare innovativo per quei tempi. In un certo senso può essere considerato il precursore dei messaggi lanciati su Twitter, ha detto don Paolo Scarabeo, uno dei relatori dell’incontro organizzato a Venafro dall’Ordine dei Giornalisti del Molise. Durante l’incontro di scena nella sala convegni della chiesa di don Orione, sono stati messi a confronto i modi di comunicare di San Francesco di Sales, San Francesco d’Assisi e Papa Francesco. Don Paolo ha individuato il filo rosso che lega le tre figure: la capacità di evangelizzare. Sulla figura di San Francesco, ma anche su alcune problematiche attuali riguardanti la professione, si sono soffermati anche don Salvatore Rinaldi ed Enzo Cimino, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Durante l’incontro è stato consegnato un riconoscimento alla carriera al collega Tonino Atella.

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