MICHELE MIGNOGNA

Non c’è che dire, spelacchio, il mitico spelacchio, l’albero di Natale romano, è l’albero più famoso di tutti i continenti. Voci bene informate raccontano di vagonate di lettere di solidarietà che arrivano niente meno che dagli alberi della foresta amazzonica, tutte indirizzate a spelacchio. Tanto è famoso sto spelacchio che addirittura ha attirato su di se le attenzioni di Raffaele Cantone, niente meno che il direttore dell’autorità anti corruzione nazionale, mo’, direte voi, con tutto quello che ha da fare sto popò di magistrato si occupa di spelacchio? E si! Se n’è occupato pochi giorni fa quando ha scritto nero su bianco che l’amministrazione capitolina guidata dalla pentastellata Virginia Raggi, ha speso troppo, sia per l’acquisto, che per l’installazione e la sua rimozione alla fine delle feste. Ora, con tutto il rispetto per Cantone, personalmente mi piaceva tantissimo quando era in servizio alla Procura di Napoli e si occupava di cose un tantinello più serie che l’albero della Raggi, ma non perché non è seria la questione, anzi. Il problema di fondo è che Cantone, che ovviamente non poteva star fuori dal circo mediatico anti movimento cinque stelle, non ha detto nulla, niente, nemmeno un vagito sulla questione delle casette post sisma nel centro Italia. Casette che da più parti vengono definite vergognose, per come sono state costruite, non ha detto nulla sulla società che le ha realizzate. Nemmeno un vagito sugli appalti in “emergenza” dati in quelle zone. Ma soprattutto aspettiamo ancora la ricetta, da Cantone e dall’anticorruzione, per recuperare i cento miliardi l’anno che vanno in “fumo” si fa per dire, in corruzione e malaffare politico in generale. Può anche darsi che la Raggi abbia speso troppo per quella specie di albero di Natale, un albero molto sfortunato dicono gli ambientalisti, ma che addirittura Cantone spenda il suo tempo ad indagare su questo anziché su tutte le cose che accadono in questo Paese sotto l’aspetto del malaffare, fa salire un dubbio… Non è che anche Cantone è stato arruolato per “combattere” strenaumente i pentastellati, senza sapere che gli stanno facendo una campagna elettorale megagalattica?

Potrebbe interessanti anche:

Sagre, feste e strette di mano

di Paolo Frascatore Con l’approssimarsi dell’estate, finito il mini turno delle amministra…