E’ morto negli Stati Uniti, all’età di 91 anni lo scrittore Giose Rimanelli, originario di Casacalenda e da sempre legato al suo paese e alla terra di origine. Autore di successo. Ha dedicato quindi la sua vita all’insegnamento dell’italiano e della letteratura comparata in diverse università statunitensi. Nella sua carriera anche diverse collaborazioni come autore e critico teatrale, oltre che da giornalista e caporedattore del periodico “Il cittadino canadese” di Montreal. Molte volte è tornato a Casacalenda dove sono state organizzate anche varie iniziative culturali.  “La storia di un giovane della mia età che vede la Resistenza dalla parte sbagliata», cosí Giose Rimanelli presentava a Cesare Pavese, nel 1950, il romanzo che sarebbe diventato Tiro al piccione”.

“La scomparsa di Giose – ha scritto su Facebook il sindaco, Michele Giambarba – siamo tutti un pò piu poveri. La sua arte di saper raccontare il Molise e la nostra Casacalenda lo ha reso portatore sano di quell’ opera letteraria che lo ha reso famoso e noto al mondo intero. Le tue opere letterarie rimarranno a testimonianza del tuo talento e della tua straordinaria qualità poetica e inventiva. Come non ricordare tra le tante opere il romanzo “Tiro al piccione”. Ritengo doveroso oltre che giusto trovare un degno modo per poterlo ricordare e,magari, farlo conoscere alle nuove generazioni!
È stato un privilegio ed un grande onore averti conosciuto!  Che la terra ti sia lieve”.

Così l’ex sindaco, Marco Gagliardi: “Un altro pezzo della letteratura italiana ci ha lasciato. Ciao Giose Rimanelli! Ora potrai viaggiare e scrivere con Pietro Corsi e venire a Casacalenda quando vorrai”.

Il pittore Domenico Fratianni di Campobasso ha commentato la scomparsa con questa riflessione: «Addio Giose, amico e fratello carissimo. Ti ho voluto un bene dell’anima. I poeti non muoiono mai e tu continuerai a vivere sempre nel cuore di chi ti ha veramente conosciuto nel profondo. La tua opera letteraria rimarrà come testimonianza del tuo talento e della tua straordinaria qualità poetica e inventiva. Hai tanto amato il Molise e la tua Casacalenda e hai cantato le gesta della sua gente con una partecipazione di grande bellezza. Addio»

 

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