La vicenda dei lavoratori dell’Ex Zuccherificio era l’argomento in discussione in seconda Commissione regionale. Lo stabilimento è stato chiuso, loro hanno fatto, per mesi, picchetti davanti alla struttura e davanti al Consiglio regionale, perchè sono padri di famiglia e hanno bisogno di un reddito, di tornare a lavorare. Aspettano risposte sul loro futuro. Risposte ai tanti e ripetuti annunci e rassicurazioni.

L’assenza del Governatore Frattura e dell’Assessore regionale alle politiche agricole ieri nella riunione non è andata giù a Cgil, Cisl e Uil. Riunione che si è conclusa con un nulla di fatto. “Presenti – hanno fatto sapere i sindacati – il presidente di commissione Salvatore Micone, i commissari Filippo Monaco, Patrizia Manzo, Massimiliano Scarabeo e maestranze dello Zuccherificio. Assente Nicola Cavaliere”. Per l’Esecutivo c’era l’assessore allo Sviluppo economico, Carlo Veneziale, il quale ha relazionato tema.

Ha parlato del passato, del presente e di un futuro molto lontano componendo un bel poema” hanno detto i sindacati critici.

“Riteniamo le misure evidenziate da Veneziale, quelle che riguardano i bandi, i tirocini formativi, sulla creazione di nuove imprese e percorsi formativi – hanno sottolineato – insufficienti, o meglio, inappropriate per la risoluzione della vertenza”.

Quindi il rinvio dell’incontro. Flai Fai e Uil, adesso, auspicano che quando ci sarà una nuova riunione, saranno presenti Frattura, Facciolla e il presidente del Consiglio regionale Vincenzo Cotugno. Sono loro – hanno concluso i sindacati – che hanno il potere decisionale e possono illustrare le strategie da mettere in campo, se esistono, per mettere in sicurezza le ormai disilluse ex maestranze dello Zuccherificio”.

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