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Evidenza - QD - 29 Novembre 2017

Termoli, sequestrate le condotte sottomarine del depuratore. Operazione di Capitaneria e Noe. Procura: “Ci sono indagati”

Sequestrate le condotte sottomarine del depuratore del porto di Termoli. L’operazione, coordinata dalla Procura di Larino, è stata eseguita dalla Capitaneria in collaborazione con il Noe dei Carabinieri di Campobasso.

A seguito di una articolata e complessa attività di indagine il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino ha emesso il decreto di sequestro preventivo con facoltà d’uso delle condotte di scarico in mare dell’impianto di depurazione.

“Il provvedimento cautelare – si legge nella nota ufficiale della Procura di Larino a firma del procuratore, Antonio La Rana, è scaturito a seguito di sversamenti dei reflui, indepurati e maleodoranti, attraverso le condotte di scarico sottomarino direttamente nel corpo recettore (mare Adriatico) a pochi metri dalla costa.

Si è reso necessario per evitare l’aggravarsi e il protrarsi degli sversamenti di liquami inquinanti. Le condotte sequestrate che risultano danneggiate sono state affidate in custodia al sindaco di Termoli, Angelo Sbrocca, e dovranno essere riparate entro i termini stabiliti nel provvedimento del Gip.

Le attività di indagine, partite nel 2015 e tuttora in corso, hanno determinato l’iscrizione nel registro degli indagati di amministratori e funzionari pubblici nonché di responsabili della società di gestione dell’impianto in relazione al mancato adeguamento strutturale e funzionale dell’intero impianto di depurazione”.

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