Il ladro seriale, Tommaso Russo, arrestato dalla polizia di Termoli e che tra la sua casa, quella della fidanzata e un altro locale di cui aveva la disponibilità aveva accumulato un enorme quantità di merce rubata, si trova ancora in carcere. Il 12 dicembre in tribunale a Larino è prevista l’udienza che si svolgerà con il rito abbreviato così come chiesto dal suo difensore Ruggiero Romanazzi. Fino a quella data il 46enne originario di San Severo, ma da anni residente a Termoli, dovrà restare in carcere, anche perché gli è stata revocata dal tribunale di Campobasso la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali per un reato commesso in precedenza. Russo, in realtà, alle spalle numerosi precedenti per rapina, furto aggravato, furto con strappo, estorsione, detenzione e spaccio di droga. Mesi e mesi di razzie soprattutto nelle cantine e nei garage di Termoli. Accumulati in casa canne da pesca, biciclette, caschi integrali con radio incorporata, scarpe e abbigliamento firmati ancora con il cartellino, casse di vini pregiati, scatole con attrezzi da lavoro, tablet, trapani, strumenti musicali, diversi oggetti in oro, ma anche macchine del caffè nuove di zecca, materiale di cancelleria, pentole, set di valigie, numerosissimi coltelli e tanto altro ancora, quasi un bazar. Negli ultimi giorni al commissariato di Termoli tantissimi cittadini si sono affacciati per avere la possibilità di riconoscere eventualmente oggetti che gli erano stati rubati. Alcuni li hanno riconosciuti dalle immagini televisive. “Molte delle cose rubate le abbiamo già ricondotte ai legittimi proprietari, ma non possiamo restituirle perché per il momento sono ancora sotto sequestro” ha confermato il commissario di Termoli Vincenzo Sullo. Al momento Russo è l’unico indagato, si sta procedendo a chiarire però anche la posizione della fidanzata e dei familiari con cui il 46enne vive.

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