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Attualità - Evidenza - 27 Novembre 2017

Il genio balcanico di Emir Kusturica e la ”The no smoking Orchestra” sul palco del Teatro Savoia

Arrembante, coinvolgente, ma anche caldo. Il sound della The no smoking orchestra di Emir Kusturica ha letteralmente rapito e trascinato il Teatro Savoia di Campobasso. Scoppiettante e gustosa apertura della stagione teatrale organizzata dalla Fondazione Molise Cultura. Il grande cineasta di Sarajevo, sceneggiatore e scrittore ha imbracciato la chitarra e afferrato il microfono dimostrando il suo sconfinato talento anche nella musica, altra sua passione. Una voce graffiante la sua, sferzante come il vento balcanico, della terra in cui è nato e da cui proviene. Tromba, violino, fisarmonica, percussioni. Una decina di musicisti sul palco, scatenati e in empatia con il pubblico, che è stato anche coinvolto. “Continuare a creare uno scambio di energia positiva fra il palco e la gente che balla e si diverte ai nostri concerti è il nostro obiettivo – ha sempre detto il vulcanico e irriverente artista.

Le note della Pantera Rosa a inframmezzare il ritmo incalzante della unza unza serba in un mix di rock, punk, folk con venature, pure, di jazz.

A tratti, ascoltare la “The no smoking orchestra” è anche un po’ vedere alcune scene dei film di Kusturica. Scene surreali di Gatto nero Gatto Bianco, o del Tempo dei gitani, Underground. Di quei film che hanno portato il regista e attore a vincere i più prestigiosi premi internazionali e a guadagnarsi il favore di pubblico e critica. Kusturica non ha mai nascosto il suo pensiero, la sua critica alla destra ultranazionalista serba, non ha mai avuto paura di esprimere la sua denuncia alle oppressioni e gli sfruttamenti, la sua posizione sulla guerra jugoslava. E la musica rispecchia anche la sua natura sempre sopra le righe.

Una serata che chi ha avuto la fortuna di essere al Savoia porterà nel cuore come un’esperienza unica. Con un gigante del cinema e una grande band che dagli anni ’80 del secolo scorso attraversa il mondo con entusiasmo, a briglie sciolte e con un pizzico di sana follia artistica

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