Il lungo e per certi versi percorso a ostacoli del tunnel che da progetto deve creare un collegamento tra porto e lungomare nord di Termoli, è in sostanza arrivato al capolinea. L’ultima conferenza di servizi, quella cosiddetta decisoria, ha definitivamente dato l’ok all’opera e il Comune di Termoli è tornato a casa con praticamente tutti i pareri favorevoli, tranne uno, quello del Ministero dei Beni Culturali, che però non ha inciso sulla decisione finale, come invece avevano sperato i comitati No Tunnel. C’è stata una protesta sotto i palazzi della Regione con tanto di striscioni e cittadini arrivati in pullman. Un rappresentante del comitato Nino Barone ha provato a far protocollare delle eccezioni tra cui la nomina del Rup, il responsabile unico del procedimento, ritenuta illegittima. Ma non è stato possibile. Una circostanza che secondo il comitato No Tunnel è da considerare un ulteriore attacco alla democrazia e che si somma a quella che definiscono “una storiaccia di sopraffazione, avidità e arroganza”. Resta ora come unica possibilità quella che la Soprintendenza eserciti entro dieci giorni il suo diritto di opposizione, “ a un via libera – commentano – che cancella il diritto dei termolesi a conservare il loro paesaggio”. Soddisfazione invece è stata espressa dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Angelo Sbrocca che ha spiegato che se il Responsabile unico del procedimento dopo le valutazioni darà il via libera, il progetto insieme alla variante al Prg verranno discussi in consiglio comunale, ultimo passaggio prima di iniziare i lavori.

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