Il gioco d’azzardo in Italia è sempre più diffuso e sta assumendo proporzioni preoccupanti soprattutto se si considera che sempre più giocatori sono giocatori patologici. Un fenomeno in crescita anche tra gli adolescenti e che non è assolutamente da sottovalutare se si considera che in Molise, stando a dati forniti dal Codacons, il 57,5 per cento dei molisani è vittima del gioco. Tra loro soprattutto i soggetti più deboli della società: giovani, anziani e disoccupati. Una ricerca del Cnr indica addirittura che proprio in Molise c’è il più alto numero di cittadini affetti da ludopatia, c’è la più elevata diffusione di slot machine rispetto al numero di abitanti, e la maggioranza dei giocatori nasconde ai familiari l’attitudine e l’entità delle proprie giocate. Di fronte a numeri così drammatici, dietro ai quali spesso si nascondono drammi umani e sociali, non si può rimanere inerti. Nel dicembre 2016 il Consiglio regionale molisano ha approvato una legge contro la ludopatia, lo scorso sette settembre la Conferenza unificata Stato Regioni ha riconosciuto il ruolo dei Comuni nel regolamentare il fenomeno del gioco d’azzardo. E i Comuni di Guglionesi e di Acquaviva Collecroce, particolarmente sensibili al tema, hanno deciso di aderire, con propria delibera, al Manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo, con lo scopo di creare reti nel territorio per promuovere iniziative culturali, di prevenzione e di contrasto al fenomeno e per sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze personali e sociali del gioco d’azzardo. In tal senso già diverse iniziative sono in programma nelle due comunità, con l’augurio che preso anche altri Comuni aderiscano, iniziando così a frenare un fenomeno, con numeri sempre più preoccupanti.

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