Sono stati citati a giudizio i tre romeni ritenuti responsabili del furto ai danni della Elcom, azienda del gruppo Gruppo Scarabeo. Lo ha stabilito il pubblico ministero Maria Carmela Andricciola. Nel maggio del 2015, dopo aver messo fuori uso il sistema di allarme dello stabilimento di Venafro, i tre stranieri si impossessarono di alcune bobine di rame. Il processo prenderà il via l’11 dicembre prossimo al tribunale di Isernia. Gli imputati sono imputato “del reato p. e p. dall’art. 110, 624, 625 n. 5 e 61 n. 5 c.p. perché in concorso tra di loro e con altri soggetti allo stato non identificati, al fine di trarne profitto per sé o per altri, approfittando di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa (nottetempo e zona isolata) con violenza consistente nel manomettere il sistema di allarme dello stabilimento Elcom sito in Venafro, struttura del Gruppo Scarabeo, si impossessavano di diversi metri di cavi di rame che dopo aver sbobinato a arrotolato trasportavano attraverso la recinzione fuori dalla stabilimento, in tal modo sottraendoli ai legittimi proprietari. Con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza su cose esposte per consuetudine e necessità alla pubblica fede e in circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa in Venafro il 3 e 4 maggio 2015”. Identificata la persona offesa in Elcom spa in persona del legale rappresentante pro tempore Giunti Giampiero con sede in Venafro (località Madonnella). A difendere il Gruppo Scarabeo sarà l’avvocato Ombretta Pollice del foro di Isernia.

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