Sanità molisana sempre in prima pagina per incongruenze, sprechi e cattiva gestione.

L’ennesimo giallo, o sarebbe meglio dire autogol, viene fuori dalle colonne di un giornale di settore, il prestigioso “Quotidiano Sanità” . Questo giornale riporta la notizia

http://www.quotidianosanita.it/molise/articolo.php?articolo_id=54970

di una recente decisione del Consiglio di Stato che il 12 Ottobre ha dato ragione ad alcune strutture private, per lo più laboratori di analisi ed esami clinici, difesi dallo Studio Di Pardo, contro Regione e Asrem che, sostanzialmente e non si sa se consapevolmente, hanno agevolato i loro avversari, non presentandosi in giudizio, rinunciando cioè alla difesa.

Quindi l’azienda sanitaria della regione guidata da Paolo Frattura rinuncia a difendersi al Consiglio di Stato, in un giudizio in cui la controparte è rappresentata dal suo amico, nonchè avvocato, Salvatore Di Pardo. E non è una barzelletta.

Ma questo è solo il primo aspetto abbastanza equivoco da chiarire agli occhi della pubblica opinione.

Il secondo è ancora più inquietante. L’articolo, infatti, contiene una dichiarazione dell’avvocato Katia Palladino, “dello studio legale Di Pardo”, come scrive il giornale, studio incaricato della difesa dei laboratori molisani.

Anche qui dubbi e interrogativi a bizzeffe. Infatti proprio alla Palladino, solo il 13 giugno 2017, l’Asrem aveva conferito un importante incarico legale, in rappresentanza dell’Azienda. In sostanza, per essere più chiari possibile, l’avvocato Palladino nel giugno di quest’anno riceve un incarico per difendere l’Asrem contro dei privati. Nell’ottobre, sempre di quest’anno, rilascia un’intervista ad un giornale nazionale, parlando a nome di alcuni privati in causa con l’Asrem. E anche questa non è una barzelletta.

C’è da riflettere perchè nell’avviso per la formazione di un elenco di avvocati disponibili a collaborare con l’Asrem, pubblicato il 4 agosto, sempre di quest’anno, a pagina 3, punto 9, è scritto che non bisogna presentare cause di incompatibilità a svolgere prestazioni nell’interesse dell’Azienda sanitaria.

Non possiamo certo escludere che la Palladino, prima di accettare l’incarico di giugno, abbia rinunciato, o non avesse, eventuali patrocini in favore dei privati contro la Asrem, ma, di grazia, perchè a ottobre si rende protagonista di un autogol così clamoroso, parlando con un giornale per nome e per conto dello studio Di Pardo difensore di privati?

La delibera di incarico alla Palladino è stata firmata anche da Antonio Forciniti, direttore amministrativo della Asrem, già capitano del NAS del Molise. Ha controllato, prima di firmare, se ci fossero condizioni ostative al conferimento dell’incarico?

Il disciplinare degli incarichi Asrem prevede infatti espressamente che il professionista non abbia in corso contenziosi contro l’Azienza sanitaria e non presenti cause di incompatibilità. Può diventare motivo di incompatibilità rilasciare commenti per nome e per conto di uno studio legale che fa causa all’Asrem?

Non era stato proprio Forciniti, come capo del NAS, a condurre un’inchiesta sugli incarichi legali della Asrem?

Perché infine la Asrem e la Regione non si sono presentate in giudizio al Consiglio di Stato per difendere i propri atti?

Aspettiamo risposte perchè quello della sanità è il Core Business della regione Molise. Tutto gira intorno alla Sanità, capace di muovere l’80% del bilancio regionale, e sono centinaia di milioni. Un settore dove non possono, o meglio, non dovrebbero esserci conflitti tra interessi privati e ruolo pubblico.

Potrebbe interessanti anche:

33ª edizione della Fiera del Tartufo Nero a San Pietro Avellana il 13 e 14 agosto

Il prezioso oro nero della terra molisana protagonista il 13 e 14 agosto di uno degli appu…