Rimettere al centro i diritti delle persone e porre un freno al continuo peggioramento delle condizioni di lavoro degli operai. Parte dalla Fiat di Termoli il Soa, sindacati operai autorganizzati, nato quasi come esperimento e ora diventato vera e propria associazione di categoria, tanto da aprire una sede a Portocannone, in via Garibaldi che funzionerà anche come Caf e Patronato. Sarà un luogo di aggregazione e solidarietà, informazione e crescita culturale per la difesa dei diritti dei lavoratori, dei disoccupati, degli immigrati e dei pensionati. Questo il fulcro e i principi sociali del nuovo sindacato fondato da Andrea Di Paolo insieme ad altri lavoratori della Fiat di Termoli

Insieme alla Federazione lavoratori metalmeccanici uniti aderenti alla Cub, Confederazione sindacale di base il Soa vuole ricostruire il sindacato all’interno della Fiat di Termoli, la più grande fabbrica del Sud, i cui lavoratori – sostengono – hanno vissuto troppi e lunghi anni di arretramento delle condizioni in termini di ritmi, sicurezza, salario e diritti. Al battesimo del Soa hanno partecipato delegazioni arrivate dal più importanti stabilimenti Fiat d’Italia, Pomigliano, Cassino, Melfi e Mirafiori, che hanno parlato del peggioramento delle condizioni di lavoro, delle promesse non mantenute, delle rinunce quanto a diritti. Tra loro anche il segretario nazionale della Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti Antonio Ferrari. Il Soa insieme agli altri sindacati parteciperà anche allo sciopero generale indetto per il 27 ottobre.

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