Quella legge non la vogliamo.

Si parla della proposta Frattura, per la nuova legge elettorale regionale, già illustrata a Isernia, nel corso dell’incontro con i sindaci della provincia pentra.

Sindaci che dissero chiaro e tondo al presidente di pretendere – nero su bianco – tutte le garanzie necessarie per la rappresentatività del territorio isernino, con un minimo garantito di almeno sei-sette consiglieri regionali.

Ebbene, nonostante tutte le pressioni e le istanze, Frattura – come è solito fare – è andato avanti per la sua strada e ieri, con un colpo di mano, avrebbe ottenuto le undici firme necessarie sotto la sua proposta per il collegio unico. Sarebbero le firme di undici consiglieri regionali, compreso Frattura, che si sarebbero già impegnati, per martedì prossimo, 24 ottobre, a votare la nuova legge elettorale, che prevede un collegio unico regionale e che non offre alcuna garanzia di rappresentatività minima alla provincia di Isernia.

Un colpo di mano, quello che tenterebbe Frattura al prossimo consiglio regionale, ma un colpo di mano studiato, che non farebbe altro che perpetrare la politica di spoliazione e impoverimento del territorio pentro che questo presidente porta avanti da cinque anni. Da sottolineare che dieci delle firme apposte alla proposta di legge Frattura sono di consiglieri regionali della provincia di Campobasso, l’undicesima firma sarebbe addirittura quella di Vincenzo Cotugno, rappresentante della provincia, o sarebbe meglio dire, dell’ex provincia di Isernia.

Non hanno firmato né Michele Iorio, né Massimiliano Scarabeo, né Vincenzo Niro, insieme agli altri rappresentanti della minoranza consiliare trasversale che comprende ex pd, come Totaro e Petraroia, Cinque Stelle e Centrodestra.

Se il disegno di Frattura andrà in porto, il 24 ottobre 2017 sarà ricordato come il giorno della vergogna, il giorno della scomparsa politica della provincia di Isernia e dell’Altomolise.

Ma non tutto il Pd sembra allineato a Frattura, infatti la notizia rischia seriamente di destabilizzare, se non spaccare il partito in Molise e, per domani pomeriggio, alle 17, alla sala gialla della Provincia, il comitato dei garanti della Federazione isernina del Partito Democratico ha convocato un’assemblea generale dei partiti e delle associazioni della provincia di Isernia. Lo scopo è quello di lanciare un ultimatum a Frattura: non far passare la proposta del collegio unico regionale, altrimenti sarà battaglia dura, non solo tra Centrodestra e Centrosinistra, ma all’interno dello stesso Pd molisano.

Lo ha dichiarato Franco Capone, esponente di spicco del Pd isernino, membro del comitato dei garanti che ha detto: Frattura dovrà fermarsi per forza di fronte alla mobilitazione di un’intera provincia.

Vedremo, intanto l’appuntamento è per domani pomeriggio, alle 17, alla sala gialla della Provincia di Isernia.

Potrebbe interessanti anche:

La Molisana acquista anche i locali tecnici dell’ex Zuccherificio

Era rimasto invenduto solo il lotto numero 3 dei 4 dell’ex Zuccherificio e oggi Past…