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Attualità - Evidenza - QD - 10 Ottobre 2017

Stefano Testa: “Caos al Comune di Isernia”

E’ triste lo spettacolo che stanno dando questi pseudo partiti e movimenti padronali che sia a livello regionale che nazionale, avendo come unico obiettivo la propria riconferma,  non riescono neanche a concertare una legge elettorale capace di garantire maggioranze certe e, quindi, governi certi.

E’ chiaro che questo stato di cose si riflette a tutti i livelli e pone interrogativi sulla tenuta delle nostre istituzioni in quanto non solo non esistono più posizioni politiche fondate su ideali ma adesso sono venute meno anche quelle impostate sulla cosiddetta “politica del fare”.

Insomma viviamo in un caos totale che non promette niente di buono per il futuro della nostra collettività.

Che il caos regni sovrano nelle politica e nelle istituzione ne è un esempio emblematico ciò che sta accadendo a livello comunale ad Isernia.

I fatti sono chiarissimi e di facile lettura poiché negli ultimi periodi abbiamo assistito ad una escalation di 3 episodi diversi ma ognuno dotato di grande importanza ed ognuno specchio della situazione di scollamento che vi è adesso tra l’esecutivo comunale e la sua maggioranza consiliare.

In primis l’episodio che ha riguardato il Presidente del Consiglio Comunale attaccato dalla sua stessa maggioranza, i cui principali esponenti adesso stanno operando nell’ombra per ottenerne la rimozione,  senza che gli sia stata offerta possibilità di fare chiarezza ed analizzare gli accadimenti.

Il secondo episodio, politicamente ancora più grave, riguarda la fuoriuscita dalla maggioranza di un consigliere comunale eletto quale rappresentante di un partito politico di destra, reo di rivendicare il perseguimento della propria linea politica ampiamente conosciuta da tutti già da prima della presentazione delle liste elettorali. Tale fuoriuscita non è mai stata affrontata con un serio dibattito politico dalla maggioranza che amministra il Comune che invece di provare a ricomporre ove possibile lo strappo e giustificare tale defezione alla cittadinanza si è limitata, con un proprio esponente di spicco, a sbeffeggiare il movimento commentandone ironicamente il nome “Casa cosa?”.

Il terzo ed ultimo episodio è di pochi giorni fa e riguarda la vicenda della cessazione dell’attività dell’Isernia calcio a 5. Ebbene la spia dello scollamento tra le varie anime che oramai stanno dilaniando questa maggioranza è stata offerta dal constatare semplicemente che l’assessore allo sport che ha cercato di giustificare l’intera amministrazione con dichiarazioni di buon senso, attirando su di se  gli attacchi della stampa, dalla minoranza, e degli sportivi indignati non ha ricevuto pubblicamente la solidarietà di alcuno dei componenti della maggioranza che invece avrebbero dovuto fare quadrato per dare valore alle sue dichiarazioni e per sollevarla da un fardello che non riguarda un singolo assessorato ma l’intero esecutivo.

Dovendo dare una rappresentazione plastica della situazione isernina l’unica cosa che gli si avvicina è il “caos totale” che precedeva la creazione del mondo.

Per carità di patria non voglio riprendere le dichiarazioni programmatiche del Sindaco e della maggioranza su come e quanto avrebbero cambiato Isernia ne voglio, trascorso un anno e mezzo dalle scorse elezioni, invocare già le dimissioni del Consiglio Comunale che sarebbero un ulteriore strazio per la nostra comunità ma ne approfitto per dare uno sprone al Sindaco che faccia proprie queste mie considerazioni e cerchi di rinsaldare lo scollamento oramai evidente a tutti i livelli dell’amministrazione comunale attraverso la proposizione di una adeguata azione politica, che preveda una programmazione ben definita di ciò che oramai non è più procrastinabile ad Isernia, affinché la richiesta di ritorno alle urne non sia l’unica via possibile per dare un futuro di crescita a questa nostra città.

Stefano Testa

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