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Attualità - Evidenza - Politica - 3 Ottobre 2017

Registro dei tumori, il Consiglio regionale ha approvato la legge

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che istituisce i registri dei tumori,  della mortalità e di altre patologie. Negli intenti consentirà, attraverso un archivio informatizzato, di avviare percorsi conoscitivi, preventivi e di cura. Si è stabilita una dotazione finanziaria di 40 mila euro con un ridistribuzione interna delle risorse della Asrem.

Il Movimento 5 stelle, ha parlato di “passo in avanti importante ma la legge arriva tardi e il suo semplice varo da solo non può nulla se non seguirà una direttiva immediata della Giunta che la renderà efficace”.

“Siamo in ritardo, questa cosa si poteva fare prima, ma almeno ora la portiamo a termine” è quanto detto dal presidente dell’assemblea Vincenzo Cotugno il quale crede che non saranno necessari ulteriori fondi ma solo strumenti di tipo informatico per integrare i dati già in possesso della Asrem.

“Stiamo verificando se ci sono risorse all’interno stesso del bilancio della sanità molisana” ha spiegato la consigliera Lattanzio.

Per il consigliere Vincenzo Niro  è una lodevole iniziativa, ma – ha sottolineato –   in questa legge non viene messo un centesimo, è evidente che siamo in campagna elettorale, e rimarrà solo una norma di principio”. Secondo Niro già dal 2012 il registro poteva essere operativo, ma “con una sanità regionale commissariata come si fa a mettere dei soldi ulteriori? Qualora dovesse accadere sarebbe sicuramente impugnata dal governo ed oltretutto dovrebbe essere la Asrem a farsi carico del tutto”.

“Meglio tardi che mai”. Ha detto ironicamente Michele Iorio. ”Anche se – ha proseguito l’ex  Governatore –  4 anni fa Frattura affermava che in 30 giorni sarebbe stato realizzato. Non ci si può permettere una legge senza copertura finanziaria – ha aggiunto –  non può essere una legge manifesto’. Iorio ha proposto di inserire il registro nel Fondo sanitario regionale, in quanto è già parte di indagini epidemiologiche. “Sappiamo bene che è difficile perchè dovrebbe passare per il ‘famigerato’ tavolo tecnico a Roma, ma – ha continuato –  allora possiamo obbligare la Asrem a inserire uno 0,5 nei progetti di ricerca da destinare al registro, negli screening di altro genere ogni due anni, perchè in questo modo diventerebbe una norma procedurale e non finanziaria”

Il testo approvato – ha commentato Fusco Perrella –  raccogliendo le indicazioni degli specialisti che da anni lavorano al registro tumori, costituisce uno strumento utile per superare lo scoglio rappresentato dalla mancanza di un regolamento sull’accesso ai dati sensibili dei pazienti per l’indagine epidemiologica. Adesso sta al Governo regionale non perdere ulteriore tempo nella predisposizione di questo regolamento”.

 

“Posto che molto deve essere ancora fatto in materia di tutela della salute, – ha detto invece Massimiliano Scarabeo –  l’importanza dell’attivazione del Registro deve rappresentare, l’elemento cardine della prevenzione su cui basare le azioni di salvaguardia della salute pubblica. La tutela dell’ambiente è un obiettivo prioritario – ha aggiunto – si attivino procedure, metodi e strumenti attraverso cui è possibile prevenire gli effetti negativi che l’inquinamento produce sulla nostra salute”.

 

E infatti in tema di tutela ambientale la Regione è in netto ritardo e i malati di tumore aumentano a vista d’occhio in alcun e zone del Molise

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