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Attualità - Evidenza - 30 Settembre 2017

Trivento, petizione popolare per chiedere interventi contro danni alle colture causati dai cinghiali

In poche ore raccolte circa 150 firme, per una petizione che agricoltori e cittadini di Trivento hanno inoltrato al Governatore Frattura, al Consigliere regionale Cristiano di Pietro, al Presidente della Provincia di Campobasso Antonio Battista e al Prefetto Maria Guia Federico.

Sono allo stremo e in molti casi alla disperazione per i pesanti danni che loro colture hanno subito a causa, in particolare, dei cinghiali. “Cinghiali che –  hanno scritto – sono diventati ormai numerosi sull’intero territorio di Trivento, nelle campagne e contrade”. Danni a campi di cereali, frutteti e adesso anche a vigneti.

“Abbiamo perso interi raccolti” hanno raccontato i contadini, disperati. Per qualcuno nessuna vendemmia, nessun raccolto di grano, o mele e fichi. Una situazione che hanno definito drammatica.

“Da anni – si legge nella petizione –  i danni causati all’agricoltura e alla zootecnia, soprattutto dai cinghiali, hanno assunto dimensioni allarmanti, e le ripercussioni, sui bilanci economici delle aziende, sono gravi”. C’è infatti da considerare che l’agricoltura è uno dei settori economici principali a Trivento.

“In più occasioni – hanno sostenuto i firmatari della petizione –  le istituzioni sono state invitate ad affrontare e risolvere il problema, ma non è arrivata alcuna risposta soddisfacente. Negli incontri è stata espressa solidarietà, sono stati presi impegni dai rappresentanti istituzionali, però i danni causati dalla fauna selvatica, dai cinghiali, che prolificano, continuano ad avere i connotati di una vera e propria emergenza”.

Cinghiali che si muovono in branchi e ultimamente i produttori di vino lamentano la distruzione quasi totale dei loro vigneti e i cittadini sono preoccupati anche per diversi incidenti stradali.

“L’attuale gestione della fauna selvatica – è stato evidenziato –  non funziona. Agricoltori e allevatori, di fatto, sono lasciati soli a fronteggiare il fenomeno. Agricoltori che con il loro lavoro salvaguardano il territorio e l’ambiente e meritano rispetto e attenzione per le loro attività ed esigenze imprenditoriali”.

I triventini sottoscrittori della petizione chiedono agli organi competenti di agire, di fare qualcosa, trovando mezzi e strumenti idonei. Non chiedono che i cinghiali siano eradicati, perché in natura tutti hanno un ruolo fondamentale nell’ecosistema, ma che ci sia un controllo del loro numero affinchè l’agricoltura molisana subisca meno danni possibili. In sostanza, basta promesse generiche e disattese, ma si trovino soluzioni al problema lamentato. “Chiediamo di essere ascoltati. In assenza di interventi immediati – è la conclusione della petizione  –  si è disposti anche a ricorrere a mezzi giudiziari”.

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