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mercoledì, Aprile 17, 2024

Frattura e Fanelli convocano la maggioranza ma perdono pezzi importanti

AperturaFrattura e Fanelli convocano la maggioranza ma perdono pezzi importanti

di GIOVANNI MINICOZZI

Il presidente della Regione Paolo Frattura ha incontrato la sua maggioranza  a palazzo Vitale a porte rigorosamente sbarrate senza consentire neanche l’accesso alle telecamere di Telemolise. A dire il vero si tratta di una maggioranza risicata, pari ad 11 consiglieri regionali su un totale di 21 e dentro  ci sono Vincenzo Cotugno di Rialzati Molise, (cognato di Aldo Patriciello, Fi) e Cristtiano Di Pietro, ex Idv i quali alle prossime elezioni potrebbero fare scelte diverse lasciando Frattura con il cerino in mano.

Anzi, dopo le dichiarazioni rilasciate da Antonio Di Pietro a Telemolise, non è escluso che Di Pietro Jr lasci presto la maggioranza, come richiesto a gran voce dai vertici locali e nazionali dell’Mdp Danilo leva e Pierluigi Bersani, alleati di Antonio Di Pietro.

Non a caso Cristiano Di Pietro ha pubblicato su Facebook un messaggio con il quale, dopo aver sottolineato lealtà senza rinnegare quanto deciso e fatto insieme a Frattura, ha annunciato che prima di tutto viene suo padre e che il suo destino politico è legato ed intrecciato con quello di Antonio Di Pietro.

“Sono legato affettivamente a mio padre e nutro per lui profondissima stima e ammirazione. Ecco perché mai sarò in contrapposizione con lui e con le sue scelte. Insieme – ha concluso Cristiano Di Pietro – Faremo il possibile per ritrovare l’unità del centrosinistra  per vincere le elezioni”.

Dunque Paolo Frattura,  di fatto,   è riuscito a perdere in pochi mesi la sua maggioranza che era arrivata a 15 consiglieri su 21, dopo le cooptazioni di Salvatore Micone e Filippo Monaco.

Circa l’esito della riunione poco è dato sapere se non la circostanza che Frattura avrebbe incassato l’adesione della sua maggioranza sulla nuova legge  elettorale regionale che prevede l’eliminazione del voto disgiunto, l’abolizione del listino maggioritario e il collegio unico regionale. A seguire si è tenuta una seconda riunione nella sede del Pd ma anche qui con la sola presenza di Alternativa Popolare, Rialzati Molise, Centro Democratico, Socialisti di Marcello Miniscalco e quello che resta del Partito democratico. In via Ferrari è stata notata anche la prezenza dell’ex presidente della  Regione, Giovanni Di Stasi e dei consiglieri regionali Nagni, Micone, Monaco, Di Pietro, Cotugno, Facciolla insieme a Micaela Fanelli, Nicola Messere, Luigi D’Orsii e Marcello Miniscalco.

Al centro del confronto candidature, strategie e legge elettorale in vista di una competizione che sta diventando sempre di più una vera e propria guerra per cercare di mantenere le posizioni acquisite cinque anni fa. Ma questa volta la partita appare davvero proibitiva, soprattutto  per Frattura e per i suoi seguaci a meno che il governatore non decida di fare un passo indietro per favorire la riunificazione di tutto il centrosinistra, oggi spaccato in più tronconi.

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