L’anno scolastico comincerà così come si era concluso. La scuola dell’infanzia della San Giovanni Bosco di Isernia almeno per ora resterà a Miranda. Il sindaco d’Apollonio è infatti intenzionato a chiedere la proroga del contratto alla Calabrese Srl, società proprietaria dell’immobile. L’obiettivo dei vertici di Palazzo San Francesco è quello di non andare oltre il mese di dicembre, nella speranza che nel frattempo vengano portati a termine i lavori per la realizzazione del polo scolastico di San Leucio. Al momento, però, non si sa chi sarà ospitato nella scuola sicura, ammesso che venga ultimata in tempo utile. Gli amministratori comunali ne stanno discutendo già da diverso tempo, ma prima di prendere una decisione definitiva saranno consultate le istituzioni scolastiche. Probabilmente ospiterà almeno una delle due scuole medie presenti in città, per il resto si vedrà. Per ora l’unica certezza è questa: i vari tentativi di trovare un’alternativa per la Giovanni XXIII e l’Andrea d’Isernia non hanno avuto l’esito sperato, mentre sembra tramontare l’ipotesi di costruire una nuova struttura in località Tremolicci: la richiesta di finanziamento è stata bocciata sia dal Governo sia dalla Regione. Per quanto riguarda invece la San Pietro Celestino – la cui sede nel centro storico è stata dichiarata inagibile – si sta lavorando per sistemare gli alunni nell’edifico dell’ex V Settore, in località Acqua Solfurea. Non si farà però in tempo per l’inizio dell’anno scolastico: il progetto esecutivo c’è, ma l’appalto da 150mila euro deve essere ancora assegnato. In ogni caso l’Amministrazione comunale conta di rendere disponibile l’edificio al più tardi entro il mese di novembre. Nessuna novità di rilievo nemmeno per le scuole superiori, eccezion fatta per il Fascitelli, da giugno tornato nella sede storica di corso Garibaldi.

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