Da tredici giorni gli incendi stanno devastando boschi e pinete di Venafro, fino a lambire case e aziende agricole. Il sindaco Antonio Sorbo e il presidente del parco dell’olivo, Emilio Pesino, in un comunicato lanciano un accorato grido d’aiuto: “Ci hanno lasciati soli”. Così i due in merito all’emergenza incendi che, ormai da tredici giorni, non concede tregua a Venafro. I roghi continuano a divorare boschi, uliveti e pinete, compromettendo in maniera drammatica il patrimonio ambientale dell’area. A rischio c’è anche la sicurezza dei cittadini: le fiamme hanno lambito case e aziende agricole. “I vigili del fuoco stanno facendo l’impossibile dimostrando la solita abnegazione, lo spirito di servizio, il coraggio – scrive il sindaco –  Alcuni di loro hanno rischiato la vita tra le fiamme. Un loro mezzo è andato completamente distrutto dal fuoco. Le fiamme sono giunte a ridosso delle abitazioni creando una situazione di grave pericolo per l’incolumità delle persone. Il rogo divampato in località Le Noci, alle porte di Venafro, continua a destare preoccupazione». Il lavoro dei pompieri e degli operai stagionali forestali è reso difficoltoso in quanto le fiamme si sono propagate in una zona impervia e difficile da raggiungere. A rischio anche il Parco Regionale dell’Olivo di Venafro; le fiamme si stanno avvicinando pericolosamente agli ulivi storici. Sulla zona ha operato un Canadair, proveniente dalla Sardegna, ma il rogo divampato è ancora attivo. Quest’anno il Molise sta vivendo una stagione estiva drammatica a causa degli incendi; da decenni non viveva una situazione simile. Nella maggior parte dei casi dietro ogni rogo si nasconde la mano dell’uomo. Molto spesso le fiamme vengono appiccate in località impervie e difficilmente raggiungibili, per cui l’opera d’intervento per spegnere i roghi non sempre è semplice. Secondo tanti, decidere di “smantellare” il Corpo forestale e farlo confluire nell’Arma dei Carabinieri è stata una scelta scellerata, un errore strategico, istituzionale e politico gravissimo. A questo si aggiunge il fatto che Il governo Frattura ha distrutto la Protezione Civile regionale. Con gli incendi di quest’anno è emersa la totale inadeguatezza di un sistema che non è più un fiore all’occhiello del molise come in passato. Qualche anno fa avevamo un parco mezzi di qualità e quantità sufficiente per fronteggiare ogni tipo di calamità e, soprattutto, i mezzi venivano mantenuti in costante efficienza. Il servizio antincendio nei mesi estivi copriva il 100% del territorio molisano. Oggi bisogna ringraziare i Vigili del Fuoco e gli operai stagionali forestali per il lavoro svolto a difesa del territorio regionale. Ma aver demolito la Protezione Civile regionale si sta dimostrando un errore madornale al quale si dovrà porre rimedio prima o poi per il bene dei molisani.

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