Virtuosismi con la chitarra, tecnicismi musicali e un’esperienza di suoni ed emozioni che è stata davvero un successo. Il concerto dei Tiromancino a Termoli per i festeggiamenti di San Basso, voluto dall’associazione San Basso 7.0, si è rivelato una scelta vincente e che ha incontrato i gusti di tutti, giovani e meno giovani che in migliaia hanno affollato il porto di Termoli, lì dove anche Lucio Dalla nel 2004 si era esibito in concerto. Lì dove le luci dei pescherecci in festa per San Basso rispecchiano sul mare e regalano un’atmosfera magica. Quasi due ore di vecchi e nuovi brani quelli cantati da Federico Zampaglione che accompagna il pubblico per mano fin dentro il cuore di ogni pezzo, che a un certo punto esorta i fans a mollare i cellullari e a godersi il concerto, che quando l’afa è insopportabile lancia bottigliette di acqua fresca tra la gente assiepata sotto al palco, che ogni tanto sorseggia un calice di vino rosso, ci tiene a sottolineare rigorosamente ‘locale’. Tutti comportamenti che regalano al pubblico di Termoli una piacevole dimensione umana del leader dei Tiromancino che tra i suoi successi più belli con ‘Un tempo piccolo’ ricorda Franco Califano che definisce “uno dei più grandi poeti”. Quindi è la volta di ‘Per me è importante’, ‘L’alba di domani’, ‘La descrizione di un attimo’, Piccoli miracoli’, ‘Due destini’ e ‘Immagini che lasciano il segno’ dedicato alla figlia. Pubblico in delirio sul finale per ‘Dove tutto è a metà’ il suo ultimo brano composto per il romanzo scritto da Zampaglione stesso per Mondadori. E’ mezzanotte inoltrata quando il concerto finisce, ma non il calore di Federico che si ributta tra i fans per foto e autografi.

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