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Attualità - Evidenza - QD - Regione - 23 Luglio 2017

Patriciello, convitato di pietra della politica molisana

di ENZO DI GAETANO

La chiarezza molisana: nella gran confusione pre elettorale di questi giorni, si assiste a un teatrino degli equivoci che fa davvero paura. Destra e sinistra, iniziative, tavoli, riunioni, di centrodestra, centrosinistra, alleanze e comunelle varie, che vedono come protagoniste sempre le stesse persone e le stesse finzioni. Tutte le iniziative con il solito convitato di pietra, quell’Aldo Patriciello che, chiaramente, fa il suo gioco. Niente da rimproverargli sul piano politico. Non fa nient’altro che i suoi interessi, partecipando direttamente o indirettamente ad ogni iniziativa, ogni riunione, ogni progetto di alleanza. Lo scopo, uno solo: impedire che qualunque proposta decolli realmente. A parole, Patriciello è di centrodestra, con Forza Italia, ma è anche di centrosinistra, con Rialzati Molise, e, infine è anche di centro, con Siamo Italiani, il neo partito, fondato con Laura Comi e Salvatore Cicu. Insomma, l’eurodepuato è buono per tutte le minestre, ma lo scopo evidente è quello di segare la gambe ad ogni tavolo convocato da ogni partito, perchè la verità inconfessabile è che a lui sta bene, anzi sta benissimo Frattura, il quale non può essere più classificato come suo alleato, bensì come suo ostaggio politico. L’ultima è quella di spedirgli a dar manforte un autentico Guru della comunicazione, come il suo fedelissimo Pasquale Passarelli, Vice Presidente della Fondazione Neuromed. È la classica cartina di tornasole che dimostra inequivocabilmente le intenzioni e gli obiettivi di Patriciello. Non c’è niente di amorale, ma c’è tanto opportunismo. Lo dimostrano i nomi di persone ed esponenti della società civile, potenziali candidati presidente, che vengono catapultati nell’arena, uno alla volta, aspettando che qualcun altro li siluri. Tutto programmato ad arte. Per Patriciello, Frattura è il miglior presidente possibile, colui che difende la sanità privata a danno di quella pubblica meglio di chiunque altro. Il legame tra i due è cementato indissolubilmente, oltre che da nomine elargite o sostenute dal Presidente ella Regione, in favore di uomini e donne di fiducia dell’eurodeputato, come nel caso di Claudio Pian al vertice di Sviluppo Italia, o Stefania Passarelli al Consorzio industriale di Pozzilli, ma anche e soprattutto dal comune rapporto di ferro con l’avvocato Salvatore Di Pardo, legale dei Patriciello e delle aziende di famiglia, Neuromed compresa, oltre che di Frattura, dalla Biocom ai ricorsi elettorali. Avvocato Di Pardo che, lo ricordiamo, è stato, nel processo di Bari, l’unico testimone di Frattura, a comprova del rapporto di assoluta fiducia tra i due. Da segnalare, sempre nella triangolazione tra ruoli pubblici e ruoli privati, un’altra stranezza di non poco conto. Nei giorni scorsi la Asrem, azienda sanitaria regionale, avrebbe affidato un delicatissimo incarico legale in favore di un noto avvocato, vicino allo studio Di Pardo, che si occuperebbe proprio del contenzioso sanitario, per conto e nell’interesse delle strutture sanitarie private, contro la Regione e la stessa Asrem. Possibile che nessuno si sia accorto di questo potenziale conflitto di interessi? Non l’ordine degli avvocati, con il Presidente Rivellino, direttamente nominato dalla stessa Regione per gestire le transazioni proprio per la Asrem. E, quel che più stupisce, nemmeno la stessa Azienda, sfuggendo perfino al controllo di uno come il direttore amministrativo, Forciniti, già comandante del Nas dei Carabinieri.

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