di GIOVANNI MINICOZZI

Il centrosinistra alternativo all’attuale governo regionale rilancia l’iniziativa politica e incontra aderenti , simpatizzanti e tanti amministratori locali nel salone del dopolavoro ferroviario di Campobasso. Non e’ un fuoco di paglia e la sfida a Paolo Frattura si fa’ dura. I soggetti fondatori della nuova coalizione tirano diritto e preparano le prossime elezioni regionali con meticolosità’, senza lasciare niente al caso. L’obiettivo dichiarato e’ quello di fare le “scarpe” all’attuale governatore o attendere un suo ritiro dalla scena politica regionale. I soci fondatori dell’iniziativa anti Frattura cominciano a preparare il programma elettorale creando cinque gruppi tematici sui problemi fondamentali che attanagliano il Molise (lavoro e sanità’ in testa) e scrutano l’orizzonte per individuare il candidato presidente in grado di sconfiggere il centrodestra e il movimento 5 stelle. E’ da sottolineare che a pochi giorni di distanza dalla loro prima conferenza stampa la pattuglia anti Frattura non solo non ha perso pezzi ma addirittura ha arruolato i socialisti cosiddetti ” in movimento ” di Carmine Trematerra, Francesco Bonomolo e Fabio D’ilio. Inoltre i soci fondatori Roberto Ruta pd, Danilo Leva mdp, Michele Durante lista lab-possibile, Vincenzo Notarangelo Sinistra Italiana, Ivan Perriera Italia dei Valori e Nicola Macoretta comunisti italiani possono contare sulla disponibilità di Michele Barone che e’ stato il portavoce del comitato molisano per il no al referendum Costituzionale del 4 Dicembre scorso. Tutti i protagonisti della nuova coalizione hanno “bastonato” Matteo Renzi ( e’ la fotocopia di Silvio Berlusconi hanno detto) e il governo regionale il quale, a loro dire, non ha rispettato il programma elettorale, ha distrutto la sanita’ pubblica e il lavoro, ha finanziato opere inutili come la metropolitana leggera, che non serve a niente e a nessuno, sperando circa 25 milioni di euro. ” Frattura non ci rappresenta piu’ e non puo’ essere ricandidano con il centrosinistra” hanno specificato a chiare lettere gli intervenuti. Con riferimento al l’eurodeputato di Forza Italia Aldo Patriciello, alleato di ferro con Paolo Frattura, e ad alleanza popolare di Alfano e Nagni la nuova coalizione ha , di fatto, imposto il divieto per qualsiasi tipo di alleanza. “Vogliamo agire in un perimetro politico igienico con alleati che non alterino i valori e la trasparenza amministrativa del centrosinistra” ha detto chiaro e tondo Michele Durante ma tale posizione appartiene a tutti i soci fondatori della nuova aggregazione politica. Infine Roberto Ruta ha lanciato i 5 gruppi di lavoro per elaborare il programma elettorale ed ha garantito, al cospetto di una platea gremita e soddisfatta per gli impegni dichiarati, che i magnifici 7 fondatori dell’iniziativa diventeranno almeno 10 entro il prossimo mese di dicembre. Tra i presenti c’è stato anche chi ha suggerito di non ricandidare nessun consigliere regionale uscente alle prossime elezioni puntando sulla motto “Zero uscenti”. Dunque la sensazione chiara e’ che la barca vada a gonfie vele e che per Paolo Frattura si prevedono tempi difficilissimi. Abbandonato da tutti, anche dai suoi ex sostenitori , esclusi Fanelli Facciolla e pochi altri, dovra’ decidere se ricandidare i al vertice della Regione o puntare a dirottare le sue ambizioni su Roma. Ma in questo caso troverebbe altri ostacoli anche dai suoi attuali amici. Insomma il gioco si fa’ duro per Frattura e tra non molto potrebbe cominciare la corsa a scendere dal carro dell’ex vincitore.

Potrebbe interessanti anche:

Ferrazzano, petali di fiori e una canzone di Irama per l’addio a Marco Di Palma

Petali di fiori sulla strada per l’ultimo viaggio nel suo paese. Ferrazzano ha salut…