Mercoledì 28 giugno, nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione della fiera delle cipolle, nella sala spettacoli dell’auditorium la Compagnia Cast proporrà la versione teatrale di ‘Miseria e nobiltà’, di Eduardo Scarpetta. L’appuntamento è per le 21. Lo spettacolo – hanno spiegato il regista Salvatore Mincione Guarino e l’attore Giovanni Gazzanni – è un omaggio a Totò nel 50esimo anniversario della sua morte. Miseria e nobiltà è un film del 1954 diretto da Mario Mattoli, tratto dall’omonima opera teatrale (1888) di Eduardo Scarpetta. La trama: Felice Sciosciammocca è uno squattrinato separato della Napoli del 1890, che vive alla giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la nuova compagna Luisella, l’amico Pasquale, di professione fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è una nobile. Il padre della ragazza invece, Don Gaetano, ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. La situazione si complica poiché Peppiniello, stufo dei rimproveri della matrigna, e soprattutto spinto dalla fame, va a lavorare come cameriere proprio a casa di don Gaetano, presso il quale lavora il suo compare Vincenzo, in qualità di maggiordomo, che accetta di tenerlo con sé fingendo che sia suo figlio. Don Gaetano non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino, suo figlio, innamorato di Pupella. Seguono una serie di colpi di scena, fino all’epilogo, da gustarsi all’auditorium di Isernia mercoledì sera.

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